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Missione a Roma per rinviare l'addio

Un momento dell’assemblea
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Un momento dell’assemblea

Genitori e docenti: «Lasciate suor Teresa al suo posto ancora un anno»

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 MONTELUPO. Un'assemblea dai toni pacati, percorsa da una vena d'amarezza di fondo, ha contrassegnato la discussione nella sala del consiglio comunale di Montelupo Fiorentino, messa a disposizione della cittadinanza dall'amministrazione comunale per consentire la discussione su un evento molto particolare: il trasferimento ad altro incarico ed in altra sede di Suor Teresa Ruocco, direttrice della scuola elementare paritaria "Santa Teresa del Bambino Gesù" di Montelupo e della scuola materna con asilo nido di Samminiatello.  Un fulmine a ciel sereno giunto inaspettato ad agitare le acque di questo inizio d'anno scolastico. Un'ottantina di persone hanno affollato la sala del consiglio, per manifestare lo sconcerto e discutere sul da farsi di fronte alla decisione presa dagli organi romani della congregazione di appartenenza della religiosa, quella delle Suore Carmelitane Missionarie di Santa Teresa del Bambin Gesù, di sostituire, dopo nove anni di proficuo lavoro sul territorio Suor Teresa. Il vicesindaco Giacomo Tizzanini ha salutato l'assemblea in apertura ed ha poi lasciato l'aula.  A rappresentare l'amministrazione comunale è rimasto l'assessore alla pubblica istruzione Luca Rovai, intervenuto con un accorato appello: «Il rapporto di collaborazione con questa persona - ha affermato Rovai - è davvero straordinario; abbiamo avviato una serie di progetti importanti, alcuni di questi, per essere completati, necessitano della presenza di chi ha cominciato il percorso e Suor Teresa è fra quelle persone che svolgono un ruolo insostituibile. Basti pensare a ciò che è stato costruito negli ultimi anni nella struttura educativa di Samminiatello dove la "scuolina" della frazione è divenuta in pochi anni, sotto la sua guida, un nido modello, con un ruolo importante nella costruzione della "rete dei nidi". Ha aperto l'istituto verso la società, - ha concluso Rovai - instaurando con tutti un dialogo costruttivo. Sarebbe un errore spostarla».  Durante la serata una delle insegnanti della scuola, Melania, ha illustrato le motivazioni ed i contenuti di una lettera che, condivisa e discussa da tutto il corpo docente, è stata inviata a Roma alla Superiora provinciale ed al suo consiglio.  La lettera è in sostanza un attestato di stima verso Suor Teresa e verso il suo operato, prestato in tutti questi anni con passione, capacità ed entusiasmo, quell'entusiasmo che ha saputo trasmettere a tutti i docenti creando un gruppo davvero affiatato, quell'entusiasmo che ha permesso di cambiare volto all'istituzione scolastica.  Anche i genitori hanno scritto una lettera da inviare alla superiora.  C'è un filo conduttore che unisce le tre lettere, quella dell'amministrazione comunale, quella dei genitori e quella dei docenti: la richiesta rivolta alle gerarchie della congregazione di procrastinare di almeno un anno la partenza e l'avvicendamento della religiosa, un periodo congruo che potrebbe consentire di lasciare le consegne in maniera graduale e morbida, senza scossoni.  Intanto oggi una delegazione di genitori, docenti ed esponenti della società civile di Montelupo sarà a Roma presso la casa provincializia per l'ultimo disperato appello, nel tentativo di spiegare ancora una volta le ragioni della richiesta di differimento della partenza. Ma un gelido niet da parte dei vertici dell'ordine della congregazione delle suore Carmelitane Missionarie di Santa Teresa del Bambin Gesù, sembra annunciato.

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