Il Tirreno

Empoli

Campi in erba sintetica? Meglio naturali dice l'Usl

Campi in erba sintetica? Meglio naturali dice l'Usl

Massima attenzione ai campi in erba sintetica: possono fare - molto - male alla salute. L'appello è dell'Asl di Empoli

3 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Massima attenzione ai campi in erba sintetica: possono fare - molto - male alla salute. L'appello è dell'Asl che, in attesa di una regolamentazione normativa, ha diffuso una nota del dipartimento di prevenzione con cui da un lato chiede «che si ponga particolare attenzione alla valutazione preventiva di questi materiali» e dall'altro si offre «di supportare le amministrazioni locali nella valutazione dei materiali e di suggerire, quale scelta più indicata per la salubrità dell'ambiente e delle persone, quella dei campi in erba naturale».

L'erba sintetica, ricorda l'Asl, trova largo impiego nei tappeti erbosi utilizzati nei campi per la pratica di vari sport e nei manti erbosi per l'arredo urbano. Utilizzo e usura del campo possono provocare la dispersione nell'ambiente di sostanze di nota tossicità come gli idrocarburi policiclici aromatici (Ipa) e le polveri fini, gli idrocarburi aromatici quali benzene, toluene, xilene, silice e alcuni metalli (piombo, cadmio, cromo, stagno, zinco). Tali sostanze, emesse sotto forma di particolato, possono rappresentare una possibile fonte di esposizione.

Ad oggi le informazioni sui livelli di concentrazione di queste sostanze pericolose in prossimità dei campi in erba sintetica e sui livelli di esposizione sono piuttosto limitate. Di recente sono stati condotti due studi: uno dall'Ispesl (Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro) e l'altro dall'Iss (Istituto superiore di sanità). Solo i risultati della ricerca dell'Ispesl sono stati già pubblicati.

Le fibre verdi lunghe circa 7 centimetri, prosegue il dipartimento di prevenzione dell'Asl 11, costituiscono solo una parte del manto erboso sintetico, che per presentare caratteristiche di gioco simili a quelle dell'erba naturale deve comprendere diversi strati. La base è costituita da uno strato di asfalto, sul quale è posato un tappeto elastico che funge da strato di smorzamento, ricoperto a sua volta dalle fibre del manto erboso. Nella parte inferiore, le fibre sono fissate nella sabbia di quarzo, sulla quale viene steso uno strato di granulato di gomma.

I granuli di gomma impiegati sono caratterizzati dalla presenza di diversi strati di materiali di differente composizione, possono essere in termoplastico vergine o possono provenire da fonti quali pneumatici, pneumatici riciclati, guarnizioni in gomma. È soprattutto questo, sottolinea l'Asl 11, che può contenere sostanze dannose per la salute. Infatti, la maggior parte dei granulati è prodotta con pneumatici usati, addizionati di oli emollienti per migliorarne le caratteristiche di marcia.

Questi oli contengono appunto Idrocarburi policiclici aromatici Ipa, alcuni dei quali sono classificati come cancerogeni. I granulati in gomma nuova, utilizzati più raramente per la produzione di erba sintetica, contengono Ipa in quantità inferiore di circa 50 volte rispetto ai granulati più usati attualmente. Impiegando la gomma nuova si diminuisce il carico di Ipa, ma non la percentuale di polveri fini, poiché l'abrasione si produce anche nel granulato di pneumatici nuovi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca