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Certaldo al fianco di Sakineh il sindaco firma l'appello
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CERTALDO. Anche il sindaco di Certaldo, Andrea Campinoti, si mobilita contro la condanna a morte inflitta a Sakineh Mohammadi Ashtiani aderendo, come altri amministratori pubblici toscani e italiani, alla campagna "Cento città contro lo stoning". La mobilitazione del mondo delle istituzioni per salvare la vita a Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna iraniana costretta ad una finta confessione in tv e che è stata condannata alla lapidazione per "adulterio durante il matrimonio", si accompagna alla mobilitazione che in queste ore vede crescere l'adesione del mondo dell'associazionismo e di migliaia di cittadini. «Aderiamo all'appello e chiediamo di salvare la vita di Sakineh - dice Campinoti - ma più in generale vogliamo richiamare l'attenzione sulla drammatica condizione della donna in tanti Paesi del mondo, dove si può essere condannati a morte e anche in assenza di prove chiare. Invitiamo anche i cittadini e le associazioni ad aderire».
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