Gioco
Allordine del giorno del Circondario il patto proposto dalla giunta Rossi per il ripristino della legalità
Giro di vite contro gli evasori fiscali
Veronica Potenza
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Il sindaco di Gambassi Terme Federico Campatelli e a destra una libretto di circolazione I Comuni aiuteranno la Regione a scovare chi non paga Irap e bollo auto
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EMPOLI. Sarà sempre più difficile farla franca per gli evasori fiscali. Anche i Comuni dell'Empolese-Valdelsa si preparano a siglare il patto, già sottoscritto da diverse amministrazioni locali in Toscana, che segnerà l'avvio di una stretta collaborazione con la Regione per individuare e sanzionare i contribuenti che non versano l'Irap, dichiarano un imponibile Irpef più basso e non pagano il bollo auto. Al centro dell'accordo ci sono appunto i tributi di competenza regionale. I Comuni che - mettendo a disposizione le loro banche date e segnalando situazioni sospette - contribuiranno a stanare chi evade queste imposte avranno diritto alla metà delle risorse recuperate, un bell'incentivo per quelle amministrazioni che sono sempre più strette nella morsa del patto di stabilità. La condivisione delle informazioni registrate consentirà all'Agenzia delle entrate di fare controlli incrociati ad esempio tra dati fiscali e catasto. Nell'intesa si parla anche di "collaborazione tra servizi tributari e polizia municipale". Lo spirito è insomma quello dell'unione di tutte le forze per scoprire il maggior numero possibile di "furbetti" che ogni anno costano all'Italia un imponibile di 150 miliardi. Gli assessori al bilancio degli undici comuni dell'Empolese-Valdelsa, assicura il sindaco di Gambassi Federico Campatelli (che ha la delega al bilancio nella giunta del Circondario), hanno «valutato molto positivamente l'accordo tra l'associazione dei comuni italiani Anci e la Regione» e contano di sottoscriverlo quanto prima. «Siamo assolutamente favorevoli - ha detto Campatelli annunciando per metà settembre una riunione ad hoc tra i rappresentanti di tutti i Comuni - a metterlo in pratica sia per un discorso di equità che per l'aspetto economico perché, con i tagli fatti agli enti locali, la lotta all'evasione è di prioritaria importanza». Posizione analoga quella del sindaco di Montelupo Rossana Mori: «Da anni - ha detto - perseguiamo questo filone. Forse si presenta l'occasione di affrontare la questione seriamente. Siamo prontissimi - ha aggiunto - a condividere i nostri dati, anzi mi chiedo perché non sia stato fatto prima». Favorevole anche Maria Cristina Giglioli, assessore al bilancio di Castelfiorentino. «Non abbiamo ancora formalizzato la nostra adesione - ha dichiarato - ma gli uffici stanno lavorando in quella direzione, crediamo sia giusto in termini di equità ed economici». Giulio Mangani, primo cittadino di Montespertoli, si è detto convinto che «incrociando i dati si darà un bell'impulso alla lotta all'evasione. L'anno scorso - aggiunge - abbiamo recuperato 200mila euro solo di Ici. Significa che ci sono soggetti che non versano le tasse dovute anche di altra natura». Più cauti i sindaci di Vinci, Capraia, Montaione e Fucecchio. «Non ho una contrarietà di carattere ideologico - ha detto il primo cittadino di Capraia e Limite Enrico Sostegni - ma stiamo valutando perché non vorrei che si riducesse tutto al solito proclama». Ancora più prudente il sindaco di Empoli Luciana Cappelli che si limita ad annunciare che l'argomento sarà discusso in settimana: «Prima di esprimere valutazioni precise voglio capire bene il progetto». Anche Paola Rossetti, sindaco di Montaione, vuole «discutere la questione con la giunta per capire bene come si può attuare il provvedimento». Carlo Tempesti, primo cittadino di Cerreto, si è detto invece «in linea di massima favorevole al patto con la Regione» ma ha anche specificato che ritiene fondamentale «l'individuzione degli strumenti per metterlo in pratica perché i Comuni ora ne hanno pochi ed è importante che l'accordo non resti sulla carta». Sul fronte di Certaldo invece decisa propensione all'accordo. «Siamo molto interessati - ha detto Andrea Campinoti - non tanto per il recupero dei soldi quanto per una questione di giustizia ed equità». Chiudono la lista il sindaco di Vinci Dario Parrini che rimanda le valutazioni al «dopo discussione in giunta, prevista a settembre» e quello di Fucecchio Claudio Toni che spiega che nel suo Comune «la questione sarà dibattuta mercoledì. Probabilmente aderiremo - spiega - ma mi voglio informare in modo più completo».
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