Gioco
Pallonate alle auto di giorno urla e vandalismi di notte residenti sul piede di guerra
Francesco Turchi
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Protestano per i rumori i fucecchiesi che vivono nella zona di via Trieste Le firme raccolte nella zona di largo Trieste recapitate al sindaco Toni «Prigionieri della maleducazione dei giovani: vogliamo più controlli»
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FUCECCHIO. Campo da calcio di giorno, con gli stereo a tutto volume a fare da colonna sonora. Terra senza regole la sera: schiamazzi, sosta selvaggia, scooter rumorosi, ma anche atti vandalici. Con l'estate si ripropone puntualmente il testa a testa tra giovani che tirano tardi in paese e residenti imbufaliti perché vorrebbero riposare. Stavolta ad essere descritto come un vero e proprio Far West è Largo Trieste, nel cuore di Fucecchio, dove un nutrito gruppo di cittadini ha firmato una lettera-denuncia recapitata sulla scrivania del sindaco Claudio Toni, al quale chiedono più controlli. Un'iniziativa motivata così dai firmatari: «In largo Trieste e dintorni - si legge nel documento inviato anche ai carabinieri di Fucecchio - si verificano, di giorno, ma anche di notte, assembramenti di giovani che sono diventati un vero incubo diurno e notturno: da oltre l'intero quartiere sta facendo i conti con una situazione di caos». I residenti fotografano così la situazione: «L'assembramento di ragazzi impedisce il transito e le manovre delle auto; ogni giorno dobbiamo fare i conti con sosta selvaggia, passi carrabili interdetti, urla, schiamazzi, bestemmie». E ancora «rifiuti abbandonati e uso improprio dell'arredo pubblico». Una situazione che secondo gli abitanti di piazza La Vergine, via Trieste e via Porta Raimonda non può più essere tollerata: «Nel corso del tempo abbiamo registrato anche atti vandalici. Largo Trieste viene trasformato quotidianamente in un campo di calcio, con pallonate alle auto in sosta, persone travolte durante le azioni di gioco e richieste di restituzione di palloni finiti sui tetti delle case». Ma la lista è ancora lunga: «Vetrine interdette alla visione dei passanti, continuo passaggio di motorini (con marmitte modificate) a tutta velocità, anche contromano e offese ed intimidazioni a chi si prova a dire qualcosa». Insomma, è guerra aperta: «Nel giro di un anno Largo Trieste è diventato una bolgia». Difficile prendere sonno: «Fino alle tre di notte raggruppamenti di ragazzi spadroneggiano in tutta l'area, punto di sosta per acrobazie, gare di motorini, partite di calcio e bravate varie, magari da inserire su Youtube». Alla luce di tutto questo i cittadini chiedono aiuto: «Sollecitiamo l'intervento delle forze dell'ordine e dell'amministrazione comunale per tutelare i diritti di chi vive e lavora in questa zona. Siamo esasperati dalla totale assenza del rispetto del codice della strada, del limite dei rumori e dell'educazione civica. Non si può in nome dell'età di questi giovani soprassedere su tutto; anzi, proprio in nome della loro età è necessario introdurre, con ragionevolezza e determinazione, quelle regole che contentano una serena convivenza all'interno di un tessuto sociale che deve mantenersi coeso e collaborante: la invitiamo pertanto - concludono rivolgendosi al sindaco - a procedere all'esecuzione di controlli».
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