Il dolore
Aiuti alle imprese anche nel 2011
Questa la promessa di Rossi. Tra le ipotesi per la Fi-Pi-Li quella del pedaggio
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EMPOLI. Un project financing per la Fi-Pi-Li con la possibilità di metterla a pagamento e l'assicurazione che anche l'anno prossimo ci saranno finanziamenti per le aziende in crisi. Questi i temi al centro dell'incontro tra il presidente della Regione Enrico Rossi, il presidente della Provincia Andrea Barducci e i sindaci. La giunta regionale ha incontrato il presidente Barducci e i sindaci del circondario all'Agenzia per lo sviluppo.
Questo nell'ottica di capire quali sono i problemi e fare il punto su quello che è stato fatto. «Sostenere la ripresa produttiva e in particolare il manifatturiero - ha detto il presidente della Toscana Enrico Rossi - vuol dire anche investire sulla ricerca, sull'istruzione e sulle infrastrutture». Se non investiamo sulla ricerca, se non leghiamo la ricerca al rilancio del manifatturiero - riepiloga Rossi - corriamo davvero il pericolo di rimanere una regione che non ha quella velocità e quella dinamicità essenziali per garantire ancora posti di lavoro». La Regione ha garantito 83 milioni di prestiti alle aziende.
«Dall'anno scorso, con i fondi messi a disposizione della Regione, ha garantito prestiti per 83 milioni richiesti dalle aziende dell'Empolese alle banche», spiega Rossi. «Quei fondi (60 milioni stanziati tra il 2009 e il 2010, capaci di garantire oltre un miliardo di finanziamenti in tutta la regione), essenziali per garantire la sopravvivenza di imprese sane alle prese con una congiuntura sfavorevole e la stretta creditizia degli istituti bancari - conferma il presidente - saranno a disposizione anche per l'anno prossimo».
Ma il sostegno allo sviluppo non è fatto solo di aiuti alle imprese. Anche le infrastrutture aiutano l'economia. E se non ci sono, la penalizzano. Il sindaco e presidente del circondario Empolese-Valdelsa Luciana Cappelli elenca le maggiori criticità. C'è la strada regionale 429, che da Empoli porta a Castelfiorentino (66 milioni sono stati stanziati) e in fase di progettazione da Castelfiorentino a Certaldo. E cè anche la 436, che porta verso la Valdinievole. «Le strade sono cerniera ed elemento sviluppo.
Con altre infrastrutture e con i servizi che devono farsi anch'essi più efficienti rendono un territorio attrattivo per chi ad esempio vuole aprire un attività», sottolinea il presidente della Toscana Enrico Rossi, che ricorda la decisione della giunta di dar vita ad un apposito ufficio regionale per attrarre imprenditori dall'estero. «Vogliamo facilitare gli investimenti privati. E visto che ci sono meno risorse dobbiamo scegliere per ogni territorio gli interventi più importanti, creando quelle infrastrutture che mancano e che li rendono più appetibili. Sulle strade - rassicura - la Regione manterrà gli impegni presi, nonostante i tagli del governo». «Ma dobbiamo iniziare a discutere - aggiunge - anche della Fi-Pi-Li.
Tra le ipotesi in campo c'è anche quello del project financing. Il nostro obiettivo è tutelare il traffico locale. Ma la strada, così importante, va sicuramente ammodernata». Contro la manovra del governo tutti d'accordo. L'ultima battuta è sulla manovra del governo. «Un giudizio netto e negativo - gli fa eco il presidente della Provincia di Firenze, Andrea Barducci - che ci trova tutti d'accordo, senza alcuna divisione tra Province e Comuni».
Questo nell'ottica di capire quali sono i problemi e fare il punto su quello che è stato fatto. «Sostenere la ripresa produttiva e in particolare il manifatturiero - ha detto il presidente della Toscana Enrico Rossi - vuol dire anche investire sulla ricerca, sull'istruzione e sulle infrastrutture». Se non investiamo sulla ricerca, se non leghiamo la ricerca al rilancio del manifatturiero - riepiloga Rossi - corriamo davvero il pericolo di rimanere una regione che non ha quella velocità e quella dinamicità essenziali per garantire ancora posti di lavoro». La Regione ha garantito 83 milioni di prestiti alle aziende.
«Dall'anno scorso, con i fondi messi a disposizione della Regione, ha garantito prestiti per 83 milioni richiesti dalle aziende dell'Empolese alle banche», spiega Rossi. «Quei fondi (60 milioni stanziati tra il 2009 e il 2010, capaci di garantire oltre un miliardo di finanziamenti in tutta la regione), essenziali per garantire la sopravvivenza di imprese sane alle prese con una congiuntura sfavorevole e la stretta creditizia degli istituti bancari - conferma il presidente - saranno a disposizione anche per l'anno prossimo».
Ma il sostegno allo sviluppo non è fatto solo di aiuti alle imprese. Anche le infrastrutture aiutano l'economia. E se non ci sono, la penalizzano. Il sindaco e presidente del circondario Empolese-Valdelsa Luciana Cappelli elenca le maggiori criticità. C'è la strada regionale 429, che da Empoli porta a Castelfiorentino (66 milioni sono stati stanziati) e in fase di progettazione da Castelfiorentino a Certaldo. E cè anche la 436, che porta verso la Valdinievole. «Le strade sono cerniera ed elemento sviluppo.
Con altre infrastrutture e con i servizi che devono farsi anch'essi più efficienti rendono un territorio attrattivo per chi ad esempio vuole aprire un attività», sottolinea il presidente della Toscana Enrico Rossi, che ricorda la decisione della giunta di dar vita ad un apposito ufficio regionale per attrarre imprenditori dall'estero. «Vogliamo facilitare gli investimenti privati. E visto che ci sono meno risorse dobbiamo scegliere per ogni territorio gli interventi più importanti, creando quelle infrastrutture che mancano e che li rendono più appetibili. Sulle strade - rassicura - la Regione manterrà gli impegni presi, nonostante i tagli del governo». «Ma dobbiamo iniziare a discutere - aggiunge - anche della Fi-Pi-Li.
Tra le ipotesi in campo c'è anche quello del project financing. Il nostro obiettivo è tutelare il traffico locale. Ma la strada, così importante, va sicuramente ammodernata». Contro la manovra del governo tutti d'accordo. L'ultima battuta è sulla manovra del governo. «Un giudizio netto e negativo - gli fa eco il presidente della Provincia di Firenze, Andrea Barducci - che ci trova tutti d'accordo, senza alcuna divisione tra Province e Comuni».
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