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Empoli

L'Opg sarà chiuso entro un anno

L’ospedale psichiatrico giudiziario di Montelupo Fiorentino
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L’ospedale psichiatrico giudiziario di Montelupo Fiorentino

L'assessore regionale Allocca: tanti ostacoli, ma ce la faremo

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 MONTELUPO. L'Opg chiuso entro il 2011. Lo annuncia l'assessore regionale Salvatore Allocca rispondendo al senatore Ignazio Marino, presidente della commissione d'inchiesta sul servizio sanitario nazionale, che dopo avere visitato la struttura ne aveva chiesto la chiusura immediata.  «Gli ospedali psichiatrici giudiziari vanno chiusi - ha detto Allocca - figuriamoci se in Toscana non consideriamo questa una cosa doverosa, anche se va riconosciuto l'impegno profuso nel corso degli anni sia dal direttore e sia da tutto il personale di Montelupo e dagli operatori che vi hanno lavorato. Stiamo lavorando per il superamento e contiamo di poter dismettere l'Opg di Montelupo al più presto».  «Ci sono voluti oltre 20 anni per portare a regime la legge Basaglia per la chiusura degli ospedali psichiatrici - ricorda l'assessore regionale - e per gli ospedali psichiatrici giudiziari il percorso è stato ancora più lungo. In Toscana siamo sempre stati più che convinti sulla necessità del superamento di queste strutture e abbiamo sempre lavorato per questo ma, a causa del ritardo nelle normative nazionali e delle diverse competenze che si sono intrecciate, anche l'ospedale di Montelupo non è stato ancora possibile chiuderlo. Pensiamo, ragionevolmente, di poterlo fare nel giro di un anno».  L'assessore ricorda come la norma che dispone il passaggio delle competenze sanitarie alle Regioni in questa materia sia soltanto del 2008 e come questa prevedesse il superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari entro 3 anni. «Ma soltanto nel dicembre 2009 - sottolinea - si è proceduto a costituire i cosidetti "bacini territoriali di riferimento". In pratica con questi bacini si è stabilito che l'ospedale di Montelupo fosse il riferimento per le persone originarie di Toscana, Sardegna, Liguria e Umbria. Ma ancora oggi a Montelupo sono internate persone che vengono da altre regioni, dove il percorso di superamento è più indietro. Così come in altre regioni sono ospitate persone toscane».  Fatto il quadro della situazione, ecco la scaletta sulla quale si sta lavorando. «In Toscana abbiamo già due strutture intermedie che potrebbero accogliere le persone che hanno terminato la misura di sicurezza per la quale erano state internate ma che non sono ancora in grado di essere dimesse. Una è in provincia di Firenze, un'altra è ad Aulla, una terza si sta costituendo ad Arezzo. Per quanto riguarda invece le persone che debbono terminare il percorso della misura di sicurezza si sta approntando la struttura di Solliccianino a Firenze, che diventerà una struttura di carattere sanitario con una sorveglianza ma solo esterna. Infine le persone dimissibili, che hanno terminato la custodia cautelare, saranno dimesse e prese in carico dai servizi territoriali. Questo percorso contiamo di portarlo a regime nel 2011».  L'assessore conclude con una nota di speranza. «Per fortuna - conclude Allocca - la Toscana che è la capofila delle regioni del bacino, sta lavorando bene con i colleghi di Umbria, Liguria e Sardegna. Per questo siamo convinti che potremo rispettare l'obiettivo di superare la struttura di Montelupo entro il 2011».

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