Sicurezza
ENZO NIGI
«Anche nei saldi concorrenza sleale degli outlet»
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EMPOLI. «I saldi? È ancora presto per dirlo. Ma secondo le prime impressioni dei commercianti siamo in linea con quelli del 2009: ormai queste iniziative hanno perso la spinta e il ruolo che avevano anni fa». Parola del presidente di Confesercenti dell'Empolese Valdelsa, Enzo Nigi, che fotografa così la situazione: «I saldi viaggiano più o meno alla stessa velocità delle vendite a prezzo pieno». L'argomento è buono per rilanciare la guerra agli outlet: «È un settore che la Regione deve regolare, perché alle condizioni attuali rappresentano l'emblema della concorrenza sleale». Nigi spiega perché. «I negozianti hanno la loro merce in esposizione durante l'anno e il cliente può monitorare il prezzo durante il periodo di vendita tradizionale e poi durante i saldi. Inoltre noi abbiamo regole da seguire, che loro inveve ignorano. Un esempio? Per noi esiste un prezzo di listino, ma magari mettiamo in vetrina un prodotto già ad un costo inferiore. Se un paio di occhiali costa 100 euro di listino e il negoziante lo mette in vendita a 80 euro, quando pratica poi uno sconto del 20%, il cliente lo paga 64 euro, usufruendo alla fine di uno scontro molto più forte di quello pubblicizzato. Gli outlet fanno a gara a sparare lo sconto più alto, ma nessuno può provare qual è il prezzo di partenza. Parlano di sconti del 30%, ma anche del 50%: ma rispetto a quale cifra? Questa condotta danneggia il commerciante e inganna il consumatore».
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