Il Tirreno

Empoli

Registrati dati molto positivi dei contratti in tutto il circondario. Numerose anche le rinegoziazioni

Mutui per la casa, balzo del 25%

Marco Pagli
Mutui per la casa, balzo del 25%

Tassi d'interesse più convenienti rispetto ai canoni di affitto

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 EMPOLI. Il mercato del mattone, anche nell'Empolese Valdelsa, torna a tirare sull'onda di una maggiore propensione al credito delle banche nei confronti delle famiglie. A dirlo è un'analisi condotta dal gruppo Tecnocasa. Nella nostra area le richieste di un mutuo nel primo trimestre 2010 sono aumentate di circa il 20-25% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.  Un fenomeno, questo, che molti aspettavano da mesi. Da quando, cioè, i tassi di interesse sui mutui, in particolare quelli a tasso variabile, avevano toccato picchi negativi storici.  «Il mercato dei prestiti alle famiglie per l'acquisto di un'abitazione in Toscana nel primo trimestre 2010 registra un aumento del 50% nelle erogazioni rispetto allo stesso trimestre del 2009 - spiega in una nota Tecnocasa - il dato è migliorativo rispetto all'andamento dell'area centrale, dove la crescita è stata del 35%. Nel primo trimestre 2010 sono stati erogati 1.251 milioni di euro, un ammontare che conferma la regione al 5º posto per volumi erogati. L'importo del mutuo medio nella regione è di circa 146mila euro, nettamente superiore all'importo medio nazionale che è di 123mila euro». Tutte le province toscane, d'altronde, fanno segnare dei sensibili aumenti, con Firenze che ha registrato un +15%. Ma rispetto al dato della nostra provincia, il circondario fa segnare un aumento ancora maggiore che è stato stimato in un 10% in più. Questo si spiega con il diverso andamento del capoluogo rispetto agli altri territori provinciali. Mentre Firenze, infatti, negli anni scorsi aveva avuto una riduzione minore nelle richieste di mutuo casa perchè il mercato del mattone lì è sicuramente più appetibile, nell'Empolese Valdelsa il crollo era stato più sostanzioso e di conseguenza anche la crescita degli ultimi mesi è stata più sostenuta.  «Nella provincia di Firenze tra la realtà del capoluogo e quella degli altri territori c'è una notevole differenza - spiega Ansano Cecchini, consulente settore mutui di Tecnocasa - e infatti nel circondario l'aumento delle richieste è stato maggiore. Questo è un dato da leggere sicuramente in maniera positiva perchè è il segno che le banche, a differenza di come si stanno comportando con le aziende, hanno deciso di allargare la cinghia dei prestiti per le famiglie. Ed è confortante anche perchè il boom di richieste è legato anche all'aumento di surroghe e sostituzioni dei mutui da parte dei risparmiatori».  Entrambe le operazioni sono state rese possibili con il decreto Bersani e hanno effetti benefici per le famiglie: grazie alla surroga, infatti, si ha la possibilità di spostare il mutuo da una banca all'altra senza dover pagare la penale di azzeramento, mentre con la sostituzione si possono accorpare i pagamenti di finanziamenti diversi in un unico sistema di rateazione. A questi due fattori c'è da aggiungere il fatto che in un momento di crisi internazionale di questo tipo l'investimento nel mattone rimane il più sicuro. E ancora che dalla fine del 2009 i tassi di interesse non superano generalmente il 3% per i mutui a tasso variabile e il 5% per quelli a tasso fisso, cioè circa la metà rispetto a due o tre anni fa. «Inoltre c'è da dire che il mercato degli affitti - prosegue Cecchini - in questi mesi non è abbassato di un euro, mentre le rate dei mutui si sono pian piano assottigliate. Basti pensare che tra la rata dell'affitto e quella del mutuo siamo arrivati ad una differenza di circa il 20%. Con questi presupposti èlogico che le famiglie, se possono, ricorrono sempre di più al credito bancario».

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