Gioco
Don Giancarlo Mascheretti ha celebrato la prima messa nella chiesa di San Pietro Apostolo
Vitolini abbraccia il nuovo parroco Il vescovo ai fedeli: non lasciatelo solo
Paolo Santini
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Don Giancarlo Mascheretti e monsignor Mansueto Bianchi allarrivo a Vitolini e poi in chiesa 3 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. Una folla festante ha accolto l'arrivo, per l'insediamento nelle parrocchie di S.Giovanni Battista a Sant'Ansano in Greti, S.Maria a Faltognano e San Pietro Apostolo a Vitolini, di don Giancarlo Mascheretti. Il parroco settantenne, che ha lasciato l'incarico della piccola parrocchia di Piazza, è stato accompagnato dal vescovo di Pistoia Monsignor Mansueto Bianchi. Dopo il saluto svoltosi nel pomeriggio sotto il sole cocente in piazza Mazzinghi a Vitolini, la processione si è avviata verso la chiesa, dove è stata officiata dal vescovo una messa solenne alla presenza di numerosi sacerdoti diocesani, fra i quali monsignor Renato Bellini, parroco di Vinci, che ha gestito il periodo di transizione dopo la morte di Don Ruggero Rinieri. «Non lasciate solo don Giancarlo - ha detto il vescovo durante l'omelia - accompagnatelo, il prete è colui che coraggiosamente guida la comunità verso il mondo e in particolare verso coloro che si ritengono ai margini. Laddove una strada si era interrotta - ha sottolineato ricordando don Rinieri - da lì è ripartita, laddove era terminato il servizio pastorale di don Ruggero lì comincia quello di don Giancarlo». Prima della funzione religiosa, è stata letta una lettera di benvenuto da parte dei popoli delle tre parrocchie. Eccone alcuni passi: «Una comunità che rimane senza pastore è come un gregge senza guida. La nostra comunità ha salutato appena due mesi fa il suo pastore, colui che l'ha guidata per quasi cinquant'anni, il sacerdote che nella storia quasi millenaria della parrocchia è rimasto più a lungo. Don Ruggero era una persona mite, semplice, e il Signore lo ha chiamato a sé in un momento straordinario; era il giorno in cui si recava a celebrare la messa per la prima comunione dei bambini di Vitolini, Sant'Ansano e Faltognano. Ed era il giorno di Pentecoste. Ci sia consentito oggi un ricordo del giorno in cui lui arrivò qui, a Vitolini. I parrocchiani che assistettero al suo arrivo sulle polverose strade del paese, lo ricordano come un giovane parroco semplice e volenteroso, sempre disponibile, disposto a svolgere qualsiasi tipo di lavoro. Lui ha visto crescere diverse generazioni di compaesani, accompagnando tanti bambini fino all'età adulta. L'apertura al dialogo, sempre esercitata, anche in circostanze difficili, è uno dei tratti distintivi della sua opera pastorale, portata avanti indefessamente, prestando sempre attenzione ai più deboli e agli ultimi. Oggi le strade che la accolgono, Don Giancarlo, non sono più polverose, ma una polvere ben più insidiosa, la polvere dell'indifferenza verso i valori cristiani, spesso ricopre tanti fedeli. La tolleranza, l'accoglienza, la carità che conduce verso la speranza, sono oggi troppo spesso valori dimenticati anche in piccole comunità come la nostra. Non sarà facile il suo cammino, Don Giancarlo; ma i parrocchiani di Vitolini e delle altre parrocchie le saranno al fianco, in ogni momento. La cercheranno i parrocchiani, la cercheremo spesso padre, nei momenti più belli e in quelli difficili, nei momenti che scandiscono le tappe della vita di un cristiano, dal battesimo alla sepoltura, la cercheremo anche nei momenti in cui avremo bisogno di conforto, consapevoli che dietro i rintocchi delle nostre secolari campane ci sarà sempre qualcuno disposto ad ascoltare. E lei non esiti a chiedere, a cercarci». Alla cerimonia, conclusa con una cena, è intervenuto anche il sindaco Dario Parrini, oltre a numerose autorità civili e religiose.
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