Il Tirreno

Empoli

CONSEGNA MANCATA

Gli affari poco chiari del Barone di Spicchio

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 EMPOLI. Il mestiere di navicellaio era pericoloso e faticosissimo: l'Arno, per il suo carattere torrentizio, poteva crescere e diminuire rapidamente e questo provocava disagi enormi per l'attività di navigazione; frequentissimi erano i naufragi, come quello qui narrato. In questo caso però, il grano trasportato dal famigerato Barone di Spicchio era destinato al campo militare dell'esercito mediceo di Siena (ricordiamo che siamo alla vigilia della conquista della città da parte dei fiorentini); le autorità locali fecero arrestare sia il Guardini che Tonio Del Cricca, presente con esso sul navicello; il camarlingo ducale Alessandro del Caccia emise immediatamente il mandato di arresto motivandolo con l'imputazione "di non aver consegnato il grano", tanto necessario alle milizie ducali impegnate nella conquista di Siena; addirittura si configura un danno procurato attraverso una truffa, quasi una cospirazione, contro lo stato, reato gravissimo. Al fine di essere liberati, essi o loro mallevadori avrebbero dovuto prestare idonea garanzia per il risarcimento del grano perduto; in realtà la famiglia del Barone di Spicchio la ritroviamo più volte implicata in affari poco chiari negli atti dei processi istruiti dal podestà di Empoli e dal podestà di Cerreto e Vinci, per cui la sfiducia del magistrato fiorentino era tutt'altro che ingiustificata. (p.s.)

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