Il dolore
E Stabbia premia il prete americano
Sara Bruni
Don Joe Lucchesi svolge la sua missione nel paese da mezzo secolo
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Da cinquant'anni si trova a Stabbia e non si tratta di un cittadino qualunque, ma della guida spirituale del paese: don Joe Lucchesi. Un parroco da sempre al servizio della comunità, che dal 15 dicembre 1960 svolge la propria missione nella frazione cerretese di Stabbia.
Don Joe, il prete americano, è nato nel 1923 negli Stati Uniti da genitori italiani emigrati per lavoro. «Questa sua esperienza americana - dice Stefano Benvenuti, stabbiese doc trapiantato a Lazzeretto - gli ha conferito una maggiore conoscenza della democrazia, che don Joe ha poi trasmesso alla sua gestione della parrocchia, una delle prime in Italia ad avere una amministrazione parrocchiale già negli anni '70».
Stabbia è una delle poche parrochhie nelle quali non sono richieste offerte per i vari sacramenti, dai funerali ai matrimoni. Ogni famiglia dà un contributo volontario annuo e amministrando l'insieme di tutti questi il consiglio parrocchiale riesce a coprire le spese di tutto l'anno. Don Joe Lucchesi ha sempre cercato di stare vicino agli stabbiesi mettendo a disposizione le proprie conoscenze in fatto di musica e lingue straniere. «Memorabili gli esami di riparazione a settembre - spiega un alunno degli anni '70 - dopo un'estate passata a studiare inglese con don Joe, erano stupiti anche i professori».
La musica e l'elettronica sono altre due sue grandi passioni alle quali ha fatto avvicinare buona parte del paese. Don Joe Lucchesi ha anche il grande merito di essere stato uno dei primi insegnanti del maestro d'organo Attilio Baronti, musicista che è arrivato ad esibirsi al cospetto del Papa.
Don Joe ha partecipato alla vita della frazione essendo sempre presente alle rappresentazioni del gruppo teatrale facendo a volte anche la funzione di tecnico audio e video. Tra l'altro la commedia "Officante cercasi" è stata scritta dai suoi compaesani proprio per lui. Stasera alle 21 in piazza Guido Rossa, nel contesto della sagra del cocomero, gli stabbiesi gli consegneranno un riconoscimento per questi primi 50 anni a Stabbia.
Don Joe, il prete americano, è nato nel 1923 negli Stati Uniti da genitori italiani emigrati per lavoro. «Questa sua esperienza americana - dice Stefano Benvenuti, stabbiese doc trapiantato a Lazzeretto - gli ha conferito una maggiore conoscenza della democrazia, che don Joe ha poi trasmesso alla sua gestione della parrocchia, una delle prime in Italia ad avere una amministrazione parrocchiale già negli anni '70».
Stabbia è una delle poche parrochhie nelle quali non sono richieste offerte per i vari sacramenti, dai funerali ai matrimoni. Ogni famiglia dà un contributo volontario annuo e amministrando l'insieme di tutti questi il consiglio parrocchiale riesce a coprire le spese di tutto l'anno. Don Joe Lucchesi ha sempre cercato di stare vicino agli stabbiesi mettendo a disposizione le proprie conoscenze in fatto di musica e lingue straniere. «Memorabili gli esami di riparazione a settembre - spiega un alunno degli anni '70 - dopo un'estate passata a studiare inglese con don Joe, erano stupiti anche i professori».
La musica e l'elettronica sono altre due sue grandi passioni alle quali ha fatto avvicinare buona parte del paese. Don Joe Lucchesi ha anche il grande merito di essere stato uno dei primi insegnanti del maestro d'organo Attilio Baronti, musicista che è arrivato ad esibirsi al cospetto del Papa.
Don Joe ha partecipato alla vita della frazione essendo sempre presente alle rappresentazioni del gruppo teatrale facendo a volte anche la funzione di tecnico audio e video. Tra l'altro la commedia "Officante cercasi" è stata scritta dai suoi compaesani proprio per lui. Stasera alle 21 in piazza Guido Rossa, nel contesto della sagra del cocomero, gli stabbiesi gli consegneranno un riconoscimento per questi primi 50 anni a Stabbia.
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