Il Tirreno

Empoli

Risposta del sindaco e rammarico per chi non apre il mercoledì sera

«Siamo disponibili al confronto ma ognuno deve fare la sua parte»

Il sindaco Occhipinti
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Il sindaco Occhipinti

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 CASTELFIORENTINO. «Non ci sottraiamo alle sollecitazioni riguardanti la denuncia di degrado del centro commerciale naturale. Dobbiamo ammettere tuttavia che troviamo inconsueto, e pericoloso, spostare la discussione sulla stampa e non affrontare le questioni nei luoghi a ciò deputati». Questo è la risposta del sindaco Giovanni Occhipinti alla polemica sul centro. «Questo - spiega ancora il sindaco - per non rischiare di svilire il ruolo delle istituzioni, ma anche delle rappresentanze di chi opera in settori strategici per il rilancio della nostra economia». Poi il sindaco entra nel merito del problema. «Prendiamo atto che il futuro del nostro centro storico sta a cuore a molti e riconosciamo a tutti i soggetti intervenuti l'impegno di portare alla luce le criticità e nel contempo promuovere soluzioni e proposte - spiega - non possiamo però prescindere dal lavoro di anni che il Comune ha portato avanti nella riqualificazione del centro storico e nel sostegno al centro commerciale naturale stesso. Riqualificazione infrastrutturale che è sotto gli occhi di tutti, ma che da sola non può bastare, se non si accompagna ad iniziative di economia privata che trovano in essa un valido supporto e incentivo».  «Se si ritiene che vi sia necessità di qualche cambiamento - va avanti Occhipinti - come amministrazione siamo aperti al confronto e alla programmazione congiunta delle iniziative. Ognuno, però, deve giocare la propria parte. Non è accettabile che nonostante gli sforzi compiuti dall'amministrazione e dal centro commerciale naturale stesso per programmare in ogni parte dell'anno iniziative di qualità, molti esercizi commerciali siano rimasti chiusi, come in questi mercoledì di luglio, che pur hanno visto in paese l'afflusso di tante persone». Il fronte per il sindaco deve essere comune. «Arredo, decoro, sicurezza sono temi su cui non si può che convenire - spiega ancora - l'impegno per un maggior coordinamento di tutte le forze dell'ordine è già una realtà sotto gli occhi di tutti, gli arredi urbani sono rafforzati: condividiamo in pieno la necessità di essere attenti alle piccole cose, ma rivendichiamo un metodo di lavoro improntato al coinvolgimento e alla condivisione. E questo è valido per ogni settore dell'economia». «Ci fa piacere notare, ad esempio, come finalmente anche il Pdl convenga sulla necessità di investire sulla filiera corta - dice Occhpinti - noi lo sosteniamo, anche nella pratica, da almeno un decennio. Abbiamo partecipato a bandi regionali su filiera corta e patti di filiera, facciamo parte di una rete di mercati stagionali presenti in tutto il Circondario, concordati con le associazioni di categoria e abbiamo progetti innovativi di connubio tra arte e cibo». «Siamo un interlocutore credibile anche quando le associazioni si organizzano in maniera autonoma, abbiamo un comitato di agricoltori attivissimo che ogni anno riesce a organizzare una Festa come Agricola - va avanti ancora il sindaco - e nostre produzioni locali più tipiche sono quantitativamente limitate e parlare di filiera corta vuol dire valorizzare un paniere di prodotti toscani». E conclude: «E' importante tenere presente il punto di vista di particolari settori come quello del commercio, o dell'agricoltura, per portare avanti politiche mirate, ma compito dell'amministrazione è però quello di fare sintesi, di promuovere azioni coordinate a livello di area e tese a valorizzare la multisettorialità dell'economia castellana».

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