Il Tirreno

Empoli

Dopo la lettera di protesta da parte delle associazioni al Comune

Pulizia, decoro e sorveglianza le richieste dei commercianti

Pulizia, decoro e sorveglianza le richieste dei commercianti

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 CASTELFIORENTINO. Decoro, pulizia e sorveglianza nel cuore del paese. Dopo la lettera inviata dalle associazioni dei commercianti, questi sono gli argomenti su cui battono i negozianti, i protagonisti della vita del centro. I problemi «rispetto al quale attendiamo risposte concrete sono sporcizia, fioriere rotte, cestini strapieni, illuminazione scadente e pochi parcheggi: è questo ciò che balza agli occhi di chi arriva a Castello, e su cui è doveroso intervenire tempestivamente».  Così la pensa la titolare della tabaccheria Cresci, Cristina Cresci. Rosita Cioni, che ha un'edicola, individua due problemi principali «pulizia e sorveglianza - spiega - è questo ciò che manca e che certamente deriva anche da una crisi diffusa che porta ad una situazione di degrado, ma che deve essere affrontata in fretta».  Allo Zaza 2 Doner Kebab gestito da stranieri spiegano che «non è molto che siamo a Castelfiorentino ma una cosa ci è balzata subito all'attenzione: la fogna che abbiamo davanti al negozio non viene mai svuotata o ripulita e i passanti, soprattutto nelle ore più calde del giorno, sono investiti da un odore davvero sgradevole».  La situazione non cambia se ci avviciniamo alla stazione. Aleandro Pupilli, titolare del bar parla di «mancanza di pulizia, arredi e sicurezza, dovuta al fatto che sono stati spesi troppi soldi in opere come la piazza del teatro del popolo ed il marciapiede. Noi commercianti siamo disponibili a dare il nostro contributo, ma soltanto con la garanzia che i soldi verranno utilizzati per combattere il degrado e magari per dar vita ad iniziative volte a riqualificare Castello». Dello stesso avviso Gianni Carpitelli, titolare del negozio di abbigliamento Trend Uomo secondo il quale «sono state portate avanti alcune opere senza pensare all'importanza della sicurezza e del decoro. Castelfiorentino è sempre stato un polo di attrazione, ma adesso non lo è più, ed in questo modo rischia il decadimento».  Amidi Zemi, del bar Time Out, sottolinea la mancanza di sicurezza e di controlli da parte delle forze dell'ordine, tema che è molto sentito anche da Vanessa Calvani, della Bottega del Fornaio.  Roberto Lepri, che dal suo negozio di fiori è stato tra gli artefici della lettera inviata al sindaco Giovanni Occhipinti spiega che «dopo la lettera abbiamo avuto degli incontri con l'amministrazione che si è impegnata a mantenere le promesse. Certo ci vuole del tempo, ma la speranza è che stavolta le nostre richieste siano ascoltate».

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