Il dolore
Un locale ormai vive in media un anno e mezzo
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EMPOLI. Un settore in crisi, ma con alcuni timidi spiragli di ripresa. È questa la fotografia della ristorazione locale (che include anche diverse attività di bar che da alcuni anni hanno iniziato a produrre primi e secondi piatti), che segue una congiuntura negativa nazionale. Le attività aperte a fine 2009 erano circa 287. Ma a preoccupare è soprattutto la forte "mortalità".
«I dati devono essere presi con le molle - spiega Andrea Bertini di Confesercenti - per la complessità con cui è costruito il settore. È innegabile che la ristorazione non vive un momento molto facile, così come avviene anche più generalmente per il commercio. Se da un lato c'è un leggero aumento del numero di imprese, dall'altro c'è da rilevare che la vita media stimata per le attività che hanno aperto negli ultimi cinque anni è di appena un anno e mezzo. C'è da registrare anche un elevato turnover».
«I dati devono essere presi con le molle - spiega Andrea Bertini di Confesercenti - per la complessità con cui è costruito il settore. È innegabile che la ristorazione non vive un momento molto facile, così come avviene anche più generalmente per il commercio. Se da un lato c'è un leggero aumento del numero di imprese, dall'altro c'è da rilevare che la vita media stimata per le attività che hanno aperto negli ultimi cinque anni è di appena un anno e mezzo. C'è da registrare anche un elevato turnover».
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