Il dolore
Dopo la riapertura con lingresso di unagenzia di viaggi. Interviene anche il Pd
Stazione, parte la polemica
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La stazione di Castello è al centro di una polemica Per Rifondazione biglietteria e sala sono state privatizzate
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CASTELFIORENTINO. Polemica sulla stazione e la sala d'attesa. A caare la miccia è stata Rifondazione comunista. «L'amministrazione ha risanato un edificio fatiscente di proprietá delle Ferrovie e ci ha trasferito la farmacia, pagando un affitto - spiega il partito - ha permesso che la biglietteria rimanesse chiusa circa un anno e fosse poi data in gestione da Rfi ad un'agenzia privata. In molti hanno sperimentato cosa vuol dire aspettare invano di fare un biglietto mentre in agenzia si servono clienti di crociere, sicuramente piú fruttuosi». «I problemi sono rimasti - continua Rifondazione - nessuna sala d'aspetto da 3 anni, biglietteria con orari da negozio, barriere architettoniche. Ma anche mancanza di un ascensore per l'accesso al secondo binario». «Chiediamo - concludono - al gruppo comunale del Pd quale sia la sua posizione rispetto al fatto che oggi il cittadino che vuole acquistare biglietti per Eurostar o intercity alla "biglietteria privata", deve pagare 2 euro per il servizio, cosa che, oltre ad essere inaccettabile, dimostra una volta di piú che non c'e' stato nessun miglioramento con la privatizzazione del servizio di biglietteria ferroviaria». Alle contestazioni risponde Devis Dei, capogruppo del Pd. «Vi è stato un lavoro di anni dietro al ben visibile processo di riqualificazione dell'area, non solo architettonica e strutturale, ma anche in termini di vivibilità della zona - ha detto - un primo protocollo d'intesa tra il Comune e Rete ferroviaria italiana risale addirittura al 2004. A fronte di alcuni interventi realizzati dal Comune, anche con l'aiuto di contributi provinciali e regionali su immobili abbandonati e ormai fatiscenti, Rfi ha garantito un canone di locazione forfettario ben al di sotto del valore di mercato. Parliamo di ufficio turistico, farmacia comunale, area a verde e marciapiedi prospicienti di fabbricati di Via Ridolfi». «Inoltre Metropark - aggiunge Dei - ha realizzato a proprie spese un parcheggio pubblico nell'ex scalo merci. Di particolare importanza è stata la riapertura della biglietteria ferroviaria: collocata all'interno dell'agenzia Beautiful Travel, che ha preso in locazione da Rfi i locali del fabbricato viaggiatori e li ha ristrutturati interamente a proprie spese». «Non possiamo non ricordare - spiega ancora - che, nell'ambito della riorganizzazione dei servizi su territorio nazionale ad opera di Trenitalia, la biglietteria di Castelfiorentino era da tempo chiusa. Può piacere o non piacere, che un privato svolga un servizio di pubblica utilità, di certo è che, senza l'impegno del privato, Castelfiorentino avrebbe una stazione ferroviaria impresenziata». «Tra le altre cose - aggiunge Dei - l'orario di apertura dell'agenzia è ben maggiore rispetto a quello precedente e le commissioni sui biglietti sono inferiori a quelle previste da Trenitalia. Per scelta personale e autonoma, la Beautiful Travel ha inoltre deciso di non applicare alcuna commissione sui biglietti regionali».
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