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Il sindaco si riprende la patrona "È stata una dimenticanza"

Il sindaco si riprende la patrona "È stata una dimenticanza"

«È stata un'incresciosa dimenticanza. Certo però che il modo in cui è stata resa nota la vicenda, non mi è affatto piaciuto». Il sindaco di Cerreto, Carlo Tempesti, tende la mano a don Agostinelli, ma gli tira le orecchie per il modo in cui ha spettacolarizzato la vicenda.

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CERRETO GUIDI. «È stata un'incresciosa dimenticanza. Certo però che il modo in cui è stata resa nota la vicenda, non mi è affatto piaciuto». Il sindaco di Cerreto, Carlo Tempesti, tende la mano a don Agostinelli, ma gli tira le orecchie per il modo in cui ha spettacolarizzato la vicenda.

Alcuni giorni fa il parroco aveva lanciato una provocazione che ha fatto il giro d'Italia, mettendo su eBay l'annuncio "Offresi festeggiamenti religiosi dedicati a Santa Liberata». Tutto perché sul giornalino del Comune, tra gli eventi, non è stata inserita la festa della patrona.

«Visto che l'appuntamento non interessa a chi amministra - aveva detto don Donato - lo diamo al miglior offerente». Ora arriva la replica del sindaco: «Le modalità con cui viene redatto il periodico del comune - si legge nel comunicato del primo cittadino - sono tali da non prevedere interventi di indirizzo editoriale da parte del sindaco e della giunta. Il comitato di redazione, recentemente rinnovato, è composto da dipendenti molto preparati e attenti ma che, non abitando sul territorio comunale, non hanno conoscenza diretta di tutte le manifestazioni che si svolgono qui.

L'ultima pagina del giornalino, dedicata agli eventi, viene composta sulla base delle notizie che arrivano dal mondo dell'associazionismo e dalla Pro Loco. Al momento della chiusura del giornalino per andare in stampa non era stato ancora inviato al comune un programma dettagliato del Settembre Cerretese che, infatti, compare in modo alquanto sommario, spesso con l'indicazione generica del tipo di spettacolo senza neanche poterne indicare il titolo. È sicuramente una dimenticanza aver omesso di indicare la data della Festa di Santa Liberata che tradizionalmente si svolge la prima domenica di settembre». Tempesti puntualizza poi che «nessuna volontà diversa ha determinato tale increscioso evento. Compaiono infatti le date della benedizione del palio a testimonianza che non c'è stata nessuna volontà di escludere alcunché».

Poi il sindaco ricorda che «la collaborazione con la chiesa di Cerreto e con Don Donato Agostinelli in particolare è da sempre ottima. La condivisione di un comune progetto nato tanti anni fa, quando ero assessore al turismo nella giunta Fanciullacci, ha portato investimenti cospicui nelle chiese del capoluogo ed ha dato vita ad una sinergia che ha trovato nella Soprintendenza un interlocutore attento, contribuendo a reperire fondi per creare un percorso museale nelle chiese cerretesi, emergenze artistiche di indubbio valore storico. Nel tempo si sono sviluppate importanti collaborazioni che hanno portato la musica classica all'interno dei più importanti edifici religiosi, la lirica sul sagrato della Pieve di san Leonardo e importanti contributi finanziari comunali proprio alla realizzazione di quella festa di Santa Liberata».

Alla luce di tutto questo «pur non condividendo le modalità con cui l'episodio è stato fatto conoscere alla stampa nazionale, né la strumentalizzazione politica di qualche consigliere di minoranza, l'amministrazione si impegnerà nella pubblicizzazione dell'evento e in una rinnovata e attiva collaborazione con il parroco a vantaggio di tutta la comunità cerretese».

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