La protesta
Ganasce alle auto, mille le cartelle
Marco Pagli
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LAgenzia delle entrate dove ha sede anche Equitalia Emesse da Equitalia, in arrivo in questi giorni per aziende e privati
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EMPOLI. Sono quasi mille tra singoli contribuenti e aziende, coloro che nelle prossime settimane vedranno recapitarsi un preavviso di fermo amministrativo per un debito non pagato. Equitalia invierà a breve le richieste ai soggetti morosi che avranno 20 giorni di tempo dalla data di recapito per saldare il conto. I preavvisi, che vengono inviati due volte all'anno dalla società di recupero crediti, rappresentano circa il 20% del totale provinciale. Certo il dato è rilevante, ma quello che salta all'occhio è il sostanziale dimezzamento del numero di pratiche inviate nel semestre scorso, alla fine del 2009, quando i preavvisi erano stati circa 2mila. Questo fenomeno è il risultato del grande ricorso dei contribuenti morosi alla rateizzazione del debito, che può arrivare fino a 72 mesi e per la quale non c'è bisogno di presentare documentazione nel caso in cui l'importo non superi i 5mila euro. Inoltre anche le varie collaborazioni che Equitalia ha avviato con molti enti pubblici ha permesso una velocizzazione delle pratiche e una loro immediata risoluzione. Il dato, comunque, non deve essere sottovalutato. Tra le ragioni principali di morosità rimane sicuramente la crisi economica che ha ingigantito quelle che fino a qualche anno fa potevano essere leggere difficoltà economiche. Tuttavia a ricevere il preavviso non sono solo famiglie ed aziende in emergenza, ma anche chi sommando una negligenza ad un'altra si ritrova per un banale bollettino non pagato ad aver da saldare somme ingenti. I casi di questo tipo sono molti: una multa da poche decine di euro non pagata, una bolletta da cento euro ignorata e ci si ritrova ad avere l'automobile bloccata o addirittura pignorata. Spesso i debiti, infatti, hanno un consistenza limitata e derivano dal mancato saldo di tariffe sui servizi, di multe o del bollo auto. Altre volte, invece, si tratta di somme più elevate che derivano da inadempienze verso istituti previdenziali o il fisco. In ogni caso il preavviso di fermo rappresenta una sorta di ultimatum che l'agente di riscossione invia a coloro che già per due volte si sono dimostrati inadempienti. Il primo passo che la società di recupero crediti muove è l'invio di una cartella di pagamento che contiene la descrizione di quanto, perchè, dove ed entro quale scadenza si deve pagare. Al momento del recapito gli interessati hanno due mesi di tempo per decidere di saldare il debito, chiedere una rateazione oppure fare ricorso, nel caso in. Trascorso questo periodo, se la situazione non è stata chiarita, viene inoltrato un sollecito di pagamento. Poi si passa alle maniere forti che consistono, prima nell'invio di un preavviso di fermo e successivamente, se anche quest'ultima chance non viene sfruttata, nelle cosiddette ganasce fiscali, cioè l'iscrizione del proprio veicolo (nel caso si un privato) o dei mezzi di trasporto (nel caso di un'azienda) nel pubblico registro automobilistico con il divieto di circolare.
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