Attenzione
Ragazzo morto, fatta l'autopsia
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Il corpo di Adrian a bordo piscina Il decesso forse causato da uno sbalzo termico
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MONTAIONE. È stata eseguita ieri mattina a Firenze l'autopsia sul corpo di Adrian Gerrit Van Wijk Willem, il ragazzo olandese di 13 anni che ha perso la vita domenica nella piscina della casa vacanze all'interno del complesso Santo Stefano a Montaione. L'autopsia è stata richiesta dal pm Cutrignelli, con l'obiettivo di fare luce sulle cause del decesso di Adrian. Sulla tragedia intanto è stata aperta un'inchiesta: il reato ipotizzato è di omicidio colposo, ma per il momento non ci sono indagati. Nelle prossime ore il corpo del giovane turista olandese sarà restituito alla famiglia. Tra le possibili cause della tragedia c'è il passaggio forse troppo rapido da un ambiente più caldo (l'abitacolo di un veicolo) ad uno più freddo (l'acqua di una piscina). Una temperatura quindi della pelle (oltre 37º) che si trova al contatto in tempi rapidi con un elemento di molti gradi inferiore. Forse una digestione in atto, dunque più elementi insieme. Secondo una prima ricostruzione fornita dagli inquirenti Adrian Gerrit era arrivato intorno alle 15 alla Fattoria Santo Stefano, insieme a tutta la famiglia: i due fratellini, la mamma, il compagno e i due figli di quest'ultimo. Intorno alle 16 Adrian avrebbe chiesto il permesso alla mamma di fare un tuffo in piscina. La donna - che nel frattempo era impegnata insieme al compagno a scaricare i bagagli dall'auto - avrebbe dato l'ok, confortata anche dalla presenza a bordo vasca di altri turisti olandesi adulti. Ma poco dopo l'ingresso in acqua il tredicenne - che stava giocando con i bambini - è rimasto sul fondo, in un punto dove peraltro l'acqua è alta appena un metro. Due turisti olandesi che si trovavano a bordo piscina, si sono tuffati e l'hanno portato fuori dall'acqua, ma non c'è stato niente da fare. La piscina è stata sequestrata.
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