Il Tirreno

Empoli

Il Comune sfratta il ristorante Corsini lite sul contratto

Il Comune sfratta il ristorante Corsini lite sul contratto

«Non riscuotiamo l'affitto del locale che è occupato da una società diversa da quella che ha stipulato l'atto»

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FUCECCHIO. Archiviata la querelle relativa alle insegne pubblicitarie che sono state rimosse, non cessa la lite tra il Comune di Fucecchio e la società che gestisce il ristorante Corsini: proprio in questi giorni è stata affissa all'albo un'ordinanza con la quale il dirigente delle opere pubbliche Giorgio Savini "sfratta" la società.  Da piazza Amendola infatti non sono disposti a tollerare un'illecita occupazione dei locali da parte di società che si avvicendano nella gestione di un bene che rientra nel patrimonio demaniale del Comune. Con l'ordinanza il Comune ordina alle società che si sono avvicendate nella gestione del ristorante, anche se le persone fisiche sono sempre state le stesse, di liberare il bene occupato senza alcun titolo. Alla fine del 2005 l'amministrazione comunale stipulò, previo espletamento di gara mediante pubblico incanto, un contratto relativo alla concessione per nove anni dell'ex fienile del Parco Corsini da destinare all'esercizio di attività di ristorazione con una società con sede in Montopoli. «A questa è poi subentrata una nuova società che, in spregio alle disposizioni contenute nel contratto, neppure previa diffida - si legge nell'ordinanza - provvede a pagare i canoni concessori previsti e che invece concede in affitto il bene all'attuale gestione con la quale stipula un apposito contratto di affitto. Di ciò non dà notizia al Comune che è la sola autorità amministrativa che può concedere diritti a terzi sull'ex fienile. L'attuale società che gestisce il ristorante non provvede neppure a regolarizzare in alcun modo la propria posizione sia in riferimento alla concessione, sia in riferimento al rispetto degli obblighi imposti dalla legge per lo svolgimento dell'attività di ristorazione, perpetrando quindi un'illecita occupazione».  «Il perdurare di questa illecita occupazione, e l'assenza di una redditività del bene, si pongono in contrasto con le finalità di valorizzare il complesso immobiliare Corsini per renderlo effettivamente fruibile per i cittadini. Per questo motivo il comune ordina alla società che attualmente gestisce il ristorante ed anche alla precedente, se pur decaduta dalla concessione ed a chiunque lo occupi, il rilascio dell'ex fienile libero da persone e cose oltre al ritiro degli arredi presenti nei locali, esclusi gli impianti e le attrezzature di cucina».  In sostanza una vera e propria "comunicazione di sfratto" al quale gli attuali gestori dovranno provvedere entro quindici giorni dalla notifica della suddetta ordinanza». Dal canto suo, raggiunto telefonicamente, il proprietario non ha voluto commentare la vicenda.

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