Sicurezza
Muore in piscina a 13 anni
Francesco Turchi
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Il corpo di Adrian a bordo piscina La tragedia in una casa vacanze: il ragazzo giocava coi fratellini
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MONTAIONE. Si è tuffato in piscina con tanto entusiasmo. Giocava spensierato coi fratellini, ma poi è successo qualcosa di tragico, e al momento oscuro, e non è più tornato a galla. È morto così, nella casa vacanze Fattoria Santo Stefano di Montaione, Adrian Gerrit Van Wijk Willem, olandese. Avrebbe compiuto 13 anni il 13 agosto. La tragedia si è consumata ieri pomeriggio all'interno del complesso turistico dove Adrian Gerrit è arrivato intorno alle 15, insieme a tutta la famiglia: i due fratellini, la mamma, il compagno e i due figli di quest'ultimo. Una vacanza in Toscana attesa da chissà quanto tempo, che però in pochi minuti si è trasformata in un incubo. Intorno alle 16 - secondo una prima ricostruzione - Adrian avrebbe chiesto il permesso alla mamma di fare un tuffo in piscina. La donna - che nel frattempo stava scaricando i bagagli dall'auto insieme al compagno - ha dato l'ok, convinta anche dalla presenza a bordo piscina di due turisti, anche loro olandesi. Dopo un viaggio estenuante, finalmente arrivati a destinazione, il gruppo di bambini e ragazzi hanno liberato il loro entusiasmo con un tuffo collettivo. Poi si sono riuniti nella parte della piscina dove c'è l'idromassaggio. In quel punto l'acqua è alta un metro circa. A un certo punto però è successo qualcosa di tragico. Adrian Gerrit è rimasto sul fondo. I due turisti olandesi, quando se ne sono resi conto, si sono immediatamente tuffati e - sempre secondo quanto hanno ricostruito gli inquirenti - lo hanno portato fuori dall'acqua, privo di sensi. A quel punto è scattato l'allarme. In pochi minuti sono arrivati sul posto l'automedica di Castelfiorentino, il primo soccorso di Montaione e l'elicottero Pegaso. Sotto gli occhi increduli dei fratellini e quelli disperati della madre e del suo compagno, i soccorritori hanno tentato disperatamente il bambino in arresto cardiaco. I tentativi di rianimarlo sono proseguiti per alcune decine di minuti. Poi, intorno alle 17, i medici hanno dovuto alzare bandiera bianca: il cuore di Adrian Gerrit aveva smesso di battere per sempre. Nel frattempo sono arrivati anche i carabinieri della stazione di Montaione, supportati dal nucleo operativo di Empoli, che ora avranno il compito di capire che cosa è successo in quella piscina. Per il momento il magistrato ha ordinato il trasferimento della salma a Careggi e oggi deciderà se disporre l'autopsia. Nel frattempo i carabinieri hanno sequestrato la piscina e interrogato i testimoni per cercare di ricostruire gli attimi subito precedenti alla tragedia. Per il momento però gli inquirenti non si sbilanciano sulle cause della morte del ragazzo: potrebbe essersi trattato di un malore o di una congestione. Nessuna ipotesi al momento viene scartata. Nelle prossime ore sarà ulteriormente esaminata anche la funzionalità della piscina.
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