Gioco
Vita sonnacchiosa nella provincia toscana degli anni Quaranta
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Aldemaro Toni Narrata da Aldemaro Toni nel racconto "Doddy" pubblicato dalle Edizioni dell'Erba
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FUCECCHIO. «La mattina un bel sole al limitare dei pini inondava un largo spazio di prati e vialetti. La costruzione era bianca con molti archi e fiori. 'Come al cinematografo' pensava Doddy. Luisa giocava in gonnellino bianco, amava ridere di Spartaco che andava a raccattare le palle. Doddy arrivava in bici. Venendo su faticava, ma era un piacere quand'era al culmine, rimontare e buttarsi giù». Siamo negli anni Quaranta in un paese di provincia, che è facile identificare in Fucecchio, con le sue colline delle Cerbaie. La vita è sonnacchiosa per giovani come Doddy (al secolo Mauro), Luisa, Spartaco, Andrea, Ennio il fischiettatore, Emilia, meno per Giovanna, che lavora ai seccatoi di tabacco. Una vita che Aldemaro Toni ci racconta in "Doddy", Edizioni dell'Erba, pagg. 49, euro 4, facendoci respirare certe atmosfere che rimandano ai migliori Bassani e Cassola. Vi si rileva l'esaltazione delle cose minute. E le altre, quelle più grosse, vengono trattate senza accentuare il tono, senza andare sopra le righe. Si consumano e s'immaginano amori. Si ride senza sganasciarsi e si soffre senza stracciarsi le vesti. «Quell'estate alla villa ci sarebbe stato un fidanzamento. Giovanna era sicura. Forse Luisa e Spartaco o forse Mauro e quell'altra, e perché no, Mauro e Luisa. Luisa a Giovanna piaceva di più». Estati lontane, toccate dalla guerra. Toni ha al suo attivo La Canonica, La Borghi, Una guerra lontana e numerosi scritti pubblicati sulla rivista Erba d'Arno, di cui è direttore. (R.C.)
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