Sicurezza
Parla luomo che ha scoperto la tragedia
«Non mi richiamava e mi sono insospettito»
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FUCECCHIO. «Non mi richiamava e allora mi sono insospettito. Sono tornato in azienda e l'ho trovato disteso accanto dentro la cabina elettrica». Ivano Libraschi, persona di fiducia della famiglia Carli, è l'ultima persona ad avere visto Leo Palandri. «Intorno alle 8 ci siamo trovati come da accordi davanti al cancello. I titolari dell'azienda dove lavora mia moglie - la River - mi avevano chiesto il favore di andare ad aprire a Palandri, che avrebbe dovuto fare un intervento di manutenzione all'impianto elettrico». Libraschi ha staccato l'impianto di allarme, ha aperto il cancello e se n'è andato, lasciando l'elettricista al suo lavoro: «Quando sono pronto, mi ha detto Leo, ti telefono, così vieni a chiudere. Sarà questione di un paio d'ore, non di più». Ma a mezzogiorno Leo non si era ancora fatto sentire: «A quel punto mi sono preoccupato. Sono tornato in azienda e mi sono ritrovato davanti una scena terribile. Non mi sono neanche avvicinato più di tanto. Ho chiesto subito aiuto al 118. Ma non c'era più niente da fare». F.T.
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