Il dolore
I commercianti attaccano il sindaco Occhipinti: «Non ha rispettato le promesse elettorali»
Prigionieri di venditori abusivi e degrado
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Il centro storico di Castello 2 MINUTI DI LETTURA
CASTELFIORENTINO. «L'arredo urbano è assente, i fenomeni di abusivismo commerciale sono all'ordine del giorno, la manutenzione delle vie è largamente insufficiente, comportamenti nocivi del decoro e persino della legalità non trovano alcuna forma di prevenzione e repressione». Attacco frontale dei commercianti di Castelfiorentino, al sindaco Giovanni Occhipinti, attraverso una lettera aperta firmata da Gianni Spinelli (Associazione zona blu), Fiorenzo Cappellini (Consorzio centro commerciale naturale Tre piazze) e Roberto Lepri (Confesercenti Castelfiorentino). «In centro - si legge nella lettera - sono presenti evidenti e preoccupanti segni di degrado che vogliamo siano affrontati e risolti nel più breve tempo possibile. Al momento della sua elezione a sindaco lei prese una serie di impegni importanti per la riqualificazione e il rilancio del centro ma il tempo passato ci presenta una realtà che è ben diversa da quella che ci saremmo attesa». Ma non è finita: «Mantenere un controllo costante del territorio da parte delle forze dell'ordine non è un costo insopportabile se queste si mettono in sinergia tra loro. Non costa poi niente fare fino in fondo ciò che è dettato dalle norme in caso di abusi e illegalità: basta la volontà. Prevenire è la parola chiave ma, altrettanto, in caso di flagranza, è assolutamente indispensabile reprimere. Anche l'arredo urbano, se si hanno le idee chiare, non è un costo esorbitante e sicuramente, se c'è un atteggiamento aperto e collaborativo, si possono realizzare sinergie con l'iniziativa privata. Siamo pronti a fare la nostra parte anche perché amiamo Castelfiorentino e la vogliamo più bella e attrattiva, capace di ritornare ad essere un punto di riferimento per un territorio molto più vasto. Occorrono scelte chiare e tempestive, fatti concreti. Auspichiamo la collaborazione con la sua amministrazione perché può consentire di risalire la china e fare del centro castellano non solo il salotto buono della città, ma un punto di riferimento per l'intera Valdelsa e oltre. Arredo, decoro, sicurezza, sono i temi che le sottoponiamo e sui quali misureremo, già nei prossimi giorni, se c'è la volontà di imprimere una svolta per il bene della nostra comunità».
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