Sicurezza
Pochi rifiuti grigi? Impossibile
Publiambiente scettica e manda una lettera. Ma il Comune si indigna
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Publiambiente manda lettere agli utenti e chiede spiegazioni a chi svuota poco i contenitori grigi, cioé quelli si pagano. Vuole motivazioni valide e scritte ipotizzando probabilmente che alcuni facciano i furbi. Il Comue si inalbera e suggerisce di non fornire alcuna spiegazione perché trova scorretta la "presunzione di colpevolezza". Di recente c'era stata un riunione con Publiambiente ma non erano emersi problemi relativi a chi scaricava poco.La lettera arrivata ad oltre 2000 famiglie nella quale si invitano le persone a spiegare le ragioni per cui non hanno effettuato o hanno effettuato un solo svuotamento del contenitore grigio ha, per questo, sorpreso l'amministrazione. Non tanto nel merito, perché è importante dissuadere coloro che portano i rifiuti in altri comuni, o peggio li abbandonano ai lati della strada, ma nel metodo. Per questo l'amministrazione comunale è rimasta spiazzata dal tenore dalla lettera inviata dall'azienda Publiambiente.
«Trovo scorretta la presunzione di colpevolezza dei cittadini e l'obbligo a fornire spiegazioni sul comportamento tenuto - spiega Fernando Montesoro, assessore all'ambiente - Ancor più scorretto è il riferimento alla polizia municipale, poiché l'amministrazione aveva dato la propria disponibilità solo ed esclusivamente per andare a ricercare coloro che non hanno ancora ritirato i contenitori, non per altre funzioni. Invitiamo pertanto i cittadini a non fornire la risposta chiesta, perché si configura come una lesione del loro diritto».
«Trovo scorretta la presunzione di colpevolezza dei cittadini e l'obbligo a fornire spiegazioni sul comportamento tenuto - spiega Fernando Montesoro, assessore all'ambiente - Ancor più scorretto è il riferimento alla polizia municipale, poiché l'amministrazione aveva dato la propria disponibilità solo ed esclusivamente per andare a ricercare coloro che non hanno ancora ritirato i contenitori, non per altre funzioni. Invitiamo pertanto i cittadini a non fornire la risposta chiesta, perché si configura come una lesione del loro diritto».
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