Il Tirreno

Empoli

Per combattere lo stress e riscoprire vecchi valori si sono cimentate in un corso

Donne e ora anche trattoriste

Marco Fani
Donne e ora anche trattoriste

Sono imprenditrici, vigilesse, casalinghe e commercialiste

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CERRETO GUIDI. Imprenditrici, giornaliste, commesse, vigilesse o pensionate. Tutte accomunate da una grande passione per la campagna. Sarà lo stress quotidiano o la voglia di riscoprire le vecchie tradizioni. Oppure ancora la possibilità di crearsi un'occupazione. Ma il risultato non cambia. Un gruppo di donne del territorio ha partecipato ad un corso per imparare a guidare il trattore. Tutte sono state promosse a pieni voti e saranno protagoniste dell'aratura diurna (domenica alle 16 in via Piave a Cerreto Guidi), alla guida di trattori d'epoca. A seguire alle 18,30, poi, la cerimonia di premiazione nella piazza davanti alla villa Medicea.  L'iniziativa è stata promossa nei mesi scorsi dal Gaceb, il Gruppo amatoriale cottratori e battitori di Cerreto Guidi (grazie all'impegno della segretaria Sandra Maccanti), in collaborazione col Comune di Cerreto e il sostegno della ditta Landini. Lezioni teoriche e pratiche, che hanno riscosso un grande successo, tanto da convincere l'Agenzia per lo Sviluppo di Empoli ad attivarne uno simile nel mese di settembre prossimo.  Tra le protagoniste del corso c'è anche l'assessore alle politiche agricole del comune di Cerreto Guidi Valentina Picchi, 32 anni. «Il mondo agricolo è il mio ambito di lavoro. Si tratta di un'esperienza che mancava nel mio bagaglio».  Per Bettina Hampel, fisioterapista 52enne di Firenze, la voglia di mettersi in gioco è tanta. «Volevo acquisire maggiore autonomia nella gestione della macchine agricole che possiedo per poter lavorare senza dovermi rivolgere a terzi».  Per Moira Falai, giornalista 46enne di Castelfiorentino, l'obiettivo è diverso. «Lavoro da mattina a sera immersa nelle notizie e questa mi ha incuriosito più di altre. È una sfida con me stessa».  Per Grazia Vignozzi, commercialista 56enne, è un ritorno alle origini. «Ho sempre avuto passione per la terra e a tutto quello ad essa legato. Per questo l'idea del corso mi ha subito conquistata».  Lisa Paoli, imprenditrice 26enne di Vinci, lavora già nel settore. «Ho voluto approfondire le mie conoscenze e capacità in ambito agricolo desiderosa di poterle applicare nella mia azienda con maggiore sicurezza».  Gagliarda anche la motivazione della 37enne Miria Bimbi, imprenditrice agricola. «Con le moderne tecnologie le donne possono fare quello che per oltre cinquant'anni è stato soltanto ad appannaggio degli uomini». Un ritorno alle origini per Luana Ciappini, imprenditrice agricola 46enne di Empoli. «Ho un'azienda agricola da tempo ma mi incuriosiva la possibilità di guidare un trattore d'epoca, nel ricordo di quando ero piccola». Marinela Galatan, 38enne di San Miniato, è laureata in orticoltura. E la passione è stata trasmessa dal marito. «Possiedo due trattori d'epoca e mio marito mi ha trasmesso tanta passione per gli ortaggi e la campagna in generale». Per Sonia Donati, impiegata 37enne di Cerreto Guidi, l'emozione è forte. «Ho deciso di partecipare al corso per rievocare il passato e per provare l'ebbrezza di guidare un Landini a testacalda». Elisa Dini, commessa 21enne di Castelfranco, è attratta dal mondo dei trattori. «Sono una passionista dei trattori e cingolati ed insieme al mio ragazzo abbiamo cominciato a ricostruire una Fiat 55L. Mi sono talmente appassionata che quando ho saputo del corso mi sono subito iscritto». Valentina Prisco, 23enne di Stabbia, è titolare di Agripiù. «Sono amante della natura e della vita all'aria aperta. Ho un negozio e sto chiusa tutto il giorno. Salire su un trattore mi rigenera».  Per Patricia Victorion, 50enne di Stabbia, infermiera, un'esperienza che vale la pena di provare. «L'ho fatto per curiosità e per vivere un'esperienza di gruppo tra sole donne. Da spettatore avevo già ammirato la bellissima aratura in notturna sui colli cerretesi». Nel gruppo c'è Manuela Maccanti, imprenditrice 32enne di Stabbia. Che scherza sui motivi della partecipazione al corso. «Sono cresciuta a pane e trattori. Partecipare è stata una scelta obbligata per non essere ripudiata dalla famiglia. E con il tempo la passione ha preso il sopravvento». Ilaria Macchiarini, 40enne di Castelfiorentino, è un tecnico informatico. «Sono cresciuta a Firenze, ma da qualche anno mi sono trasferita in campagna e sono stata adottata dai vicini di casa trattoristi». Per Miriam Biotti, impiegata 53enne di Castelfiorentino, c'è voglia di affrontare nuove avventure. «Credo che guidare un trattore possa tornarmi utile per la mia professione». Chiara Mustillo, libera professionista 46enne di San Miniato, ha subito il fascino del corso. «Sono affascinata dai trattori, soprattutto d'epoca. Ho provato a mettermi in gioco grazie ai ragazzi del Gaceb. Una bellissima esperienza di aggregazione».  Tra i protagonisti c'è anche Diana Lacanà, 60enne di San Miniato, presidente della commissione pari opportunità di San Miniato e operatore sociale. «Non capita tutti i giorni un corso per aspiranti trattoriste. Ho colto l'occasione al volo per provare a domare un trattore». Per Patrizia Barrella, vigilessa 37enne di Castelfiorentino, l'occasione "per fare pace con i trattoristi". «In questo modo - scherza - spero di farmi perdonare dai trattoristi per le numerose multe fatte lo scorso anno. Così offro loro la possibilità di vendicarsi. A dire la verità mi hanno accolta in maniera affettuosa». Eva Giannoni, 26enne di San Miniato, è una studentessa universitaria. «Sfido me stessa e voglio dimostrare di essere all'altezza degli uomini in questo settore prettamente maschile». Per Marika Fiorenza, barista 30enne di Ponte Buggianese, un'occasione per socializzare. «Nella compagnia mi sono trovata subito bene. È nata una bella amicizia anche fuori dai campi». Simonetta Volpi, imprenditrice 52enne di Vinci, il sogno è guidare un mezzo d'epoca. «Possiedo un trattore di nuova generazione, ma ero affascinata dalla possibilità di fare un'aratura con i mezzi d'epoca, ricordando i tempi dei nonni». Ioana Andreescu è una casalinga 30enne di Stabbia. E guidare il trattore è un'occasione di rivincita. «Ho pensato di rimettermi in gioco al volante di un trattore per superare la paura della guida dopo un brutto incidente in auto». Per Antonia Iuliucci, pensionata 69enne di Stabbia, è l'occasione per tornare alle origini. «Ho tanti ricordi legati alla terra di quando ero più giovane. E ho molta voglia di riviverli». Per Sandra Maccanti, 52enne di Stabbia, ideatrice del corso la soddisfazione è immensa. «Quando ho lanciato l'idea del corso non credevo che potesse riscuotere un così grande successo. Il gruppo si è rivelato affiatato e desideroso di apprendere come si guida un trattore. Ho seguito con grande soddisfazione personale l'evoluzione di queste donne: da aspiranti a trattoriste vere proprie». Curiosa anche la storia di Gabriela Pucciarelli, imprenditrice 55enne di Cerreto Guidi, già trattorista. «Sono l'unica donna trattorista di Cerreto e per lavoro ci sto sopra tutti i giorni. Vederne altre impegnate al volante mi fa sentire meno sola e sorridere un po'».  Ecco invece i tutor (coadiuvati da Sandra Maccanti Gabriela Pucciarelli) del corso. Sergio Maccanti, Alessandro Cipollini, Raffaello Iserani, Valerio Sorini, Andrea Pagnini, Paolo Giovacchini, Gabriele Chiavacci, Gianfranco Tarabori, Giulio Papini, Matteo De Simone, Claudio Boccaletti, Davide Cavallini, Alfredo Pucciarelli, Adelio Pasquinuzzi, Mauro Signorini, Luca Chiti.

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di Redazione web