Il Tirreno

Empoli

Al via la collaborazione tra l’Agenzia per lo sviluppo, il Circondario e Fidi toscana

Aiuti pronti ma non presi

Lucia Aterini
Da sinistra Ciampolini, Cini, Manzoni e Rafanelli
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Da sinistra Ciampolini, Cini, Manzoni e Rafanelli

Accordo per riparare alle lacune delle piccole aziende

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 EMPOLI. Ci sono finanziamenti a tassi che vanno dallo 0,80% al 2% per superare l'emergenza. Ma pochi imprenditori hanno usufruito di questo aiuto. Il Centro impiego fa selezione gratis per le imprese in cerca di personale ma molti non lo sanno. Per colmare queste lacune, tipiche di molte piccole aziende, è stato sottoscritto un accordo tra Fidi Toscana, Circondario e Agenzia per lo sviluppo.  L'Agenzia per lo sviluppo, il Consorzio Fidi e il Circondario Empolese Valdelsa si sono messi insieme in modo da riuscire a far cogliere alle imprese tutte le opportunità che ci sono sul piatto, da quelle che agevolano il credito a quelle di formazione, informazione e di consulenza.  Un'assistenza, si potrebbe dire, ad ampio raggio per le imprese che spesso proprio per la loro piccola dimensione non riescono ad essere informate su tutte le possibilità e opportunità su cui potrebbero contare soprattutto in questo momento di crisi.  Il concetto è quello di integrare la rete di strumenti per quelli, come hanno detto il sindaco Giovanni Occhipinti (con delega del Circondario per il lavoro) e Alfiero Ciampolini (direttore del Circondario), che «hanno voglia di superare le difficoltà e stare ancora in piedi».  In via delle Fiascaie «abbiamo concentrato la Camera di commercio, il Centro per l' impiego, l'Agenzia per lo sviluppo e ora anche Fidi Toscana - spiega Tiziano Cini, direttore dell'Agenzia per lo sviluppo - in questo modo la collaborazione diventa operativa». «Con questo accordo - aggiunge ancora il direttore Alfiero Ciampolini - non si allontanano i servizi, al contrario si avvicinano ai fruitori che avranno uno sportello con dei referenti da guardare negli occhi».  «L'accordo nasce dal fatto che a volte la trasmissione di informazioni - spiega Paolo Bruschi, responsabile del Centro per l'impiego di Empoli - non è adeguata. Lo vediamo spesso dal nostro osservatorio. Gli imprenditori non sono a conoscenza a volte dei servizi che possiamo offrire noi gratuitamente. Sono convinti ancora che le nostre attività sia quella di venti anni fa. Mentre invece facciamo ricerca, colloqui e selezione del personale solo per fare un esempio».  «Non tutti sono a conoscenza delle misure che la Regione ha messo in campo contro la crisi - spiegano il presidente Paolo Rafanelli e il vicedirettore Angelo Manzoni di Fidi Toscana - su una platea di 400mila imprese solo 5.000 hanno ottenuto i finanziamenti a tassi molto bassi messi in campo dalla Regione. L'obiettivo è quello di dare questi aiuti alle imprese».  Tanto pià che il presidente della Regione Enrico Rossi ha detto in un recente incontro che anche il prossimo anno rifinanzierà queste misure per le aziende in crisi.

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