Il Tirreno

Empoli

Quanti sono i trasferimenti che arriveranno in meno, a Empoli sforbiciata da un milione e mezzo

Tagli per quattro milioni

Marco Fani
Alcuni dei sindaci del Circondario
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Alcuni dei sindaci del Circondario

Il costo della manovra del governo, servizi a rischio

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 EMPOLI. I tagli imposti dalla manovra del Governo agli enti locali rischiano di mettere a serio rischio la qualità dei servizi offerti ai cittadini. La manovra - secondo quanto emerso dal recente incontro tra Anci e Governo - porterà ad un taglio di 4 milioni di euro al circondario Empolese Valdelsa. Capofila sarà il Comune di Empoli, che vedrà una diminuzione di 1,5 milioni di euro.  A questo punto c'è da capire come gli enti locali riusciranno a recuperare il disavanzo che si verrà a creare, per non mettere in crisi la qualità essenziale dei servizi sociali e trasporti offerti ai cittadini. E se la nuova tassa sugli immobili, la cosiddetta service tax, sarà sufficiente a colmare una parte consistente del vuoto creato dalla mancanza dei trasferimenti.  La service tax è la nuova imposta sugli immobili pensata nell'ambito del federalismo fiscale ed è in procinto di essere approvata dal Governo (rientra in uno dei cinque decreti attuativi del federalismo fiscale in calendario in questo mese). Ancora non è chiaro quali saranno le voci che vi saranno incluse, trattandosi di una tassa che nasce con l'obiettivo di favorire maggiore autonomia dei Comuni, unendo in un'unica imposta Ici (con esclusione sulle abitazioni principali, secondo quanto già deciso dal 2008), Irpef su affitti e seconde case, imposta di registro e le ipocatastali sulle compravendite.  Facendo un'ipotetica stima i contribuenti del Circondario potrebbero pagare una cifra annuale di poco superiore a 400 euro. Un'imposta che si annuncia pià funzionale per le zone in cui il valore immobiliare delle case è più elevento. Ma la preoccupazione degli amministratori è comunque forte. «È molto presto per fare delle stime - spiega Federico Campatelli, delegato al Circondario per il fisco - o delle previsioni sulle possibili entrate di questa nuova service tax, visto che al momento non sono ancora state decise con certezza le voci che vi dovrebbero rientrare. Per il momento possiamo soltanto fare i conti con i pesanti tagli annunciati nella manovra del Governo, che mettono a rischio i servizi essenziali per i cittadini sul territoio. E anche alla luce di tutto questo la riforma della fiscalità locale è diventata una vera e propria necessità». L'auspicio degli amministratori è che il federalismo possa dare un margine concreto di autonomia agli enti locali. «Nel recente accordo tra Anci e Governo - prosegue - è emersa una volontà concreta. La speranza è che il Governo possa fornirci realmente gli strumenti per poter operare con maggiore autonomia. Tra i nodi essenziali ci sarà da capire quali potranno essere i trasferimenti di tasse dall'ente centrale a quelli locali».

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