Sicurezza
Irregolare un condominio su due
Il 47% degli amministratori non presenta il modello per la dichiarazione dei redditi
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EMPOLI. Quasi la metà dei condomini nel circondario non è in regola: un amministratore su due non presenta il modello 770, la denuncia dei redditi che percepisce con questa attività. Il 46,9 è il dato della provincia di Firenze che viene da uno studio di dati raccolti dalla direzione studi e ricerche del ministero dell'Economia e dall'Anaci, associazione nazionale di amministratori di condomini.
Secondo alcune stime fatte da operatori del settore nel circondario Empolese Valdelsa potrebbero essere oltre duemila quelli che non hanno presentato questo modello. Con una percentuale, quella di quasi il 47% appunto, che va oltre la media nazionale. I numeri. I codici fiscali che sono stati rilasciati in provincia di Firenze sono 29.203, le denunce presentate solo 15.509. Il gap è di 13.694. Nel circondario Empolese Valdelsa si stima che siano all'incirca tremila quelli che presentano la dichiarazione dei redditi per questo tipo di attività, il modello 770 appunto.
Il resto della Toscana. La maglia nera in Toscana spetta alla provincia di Arezzo (col 64% di evasione) e dietro segue Massa e Carrara (51,8%). Seguono poi ancora: Pisa (51,7%), Livorno (50,3), Grosseto (49,8), Siena (49,4), Prato (46,7) e Lucca (43,3). E infine Pistoia con il 43%, decisamente la provincia più virtuosa in quedsto ambito fiscale.
Il modello. Il 770 è obbligatorio ed è quel modello con il quale i datori di lavoro dichiarano le ritenute Irpef fatte durante l'anno a dipendenti, collaboratori e simili. Quindi non sono tenuti a presentarlo soltanto gli amministratori di condominio, ma questa categoria è una di quelle dove è maggiore il numero di omissioni. A fronte di un milione di edifici condominiali a livello nazionale contraddistinti da un codice fiscale, nel 2009 sono stati presentati poco meno di 600mila modelli 770. Questa differenza, non si traduce automaticamente in evasione fiscale, ma è l'indice di una grave anomalia. Secondo la legge in vigore, i casi in cui il condominio può fare a meno del 770 sono limitati e non tali da giustificare il 40% e passa di inadempienze.
Questione di evasione? Ma quanta evasione fiscale effettiva può esserci nell'attività di amministrare un condominio? Non è detto che l'omissione del 770 equivalga in tutti i casi ad un'evasione. Ci può essere un amministratore che fa eseguire dei lavori per conto del condominio senza chiedere la fattura. Oppure i lavori sono regolarmente fatturati, ma l'amministratore si è dimenticato di effettuate la ritenuta o di presentare la modulistica fiscale. Si deve anche riconoscere che la percentuale di coloro che hanno rispettato gli adempimenti è aumentata nel corso degli ultimi anni. In quattro anni, a livello nazionale, le presentazioni dei modelli 770 sono passate dal 44 al 57%, un miglioramento che è superiore al 10%. E' anche vero che l'incremento può essere dovuto all'introduzione del 4% sulle fatture per lavori e forniture, a cui gli amministratori di condomini sono obbligati, dichiarandolo, a partire dal 2007. Un effetto, peraltro, che sembra esaurito negli ultimi due anni.
Fai da te. Molto condomini sono gestiti da una persona che cura un unico immobile, probabilmente quello in cui abita. Anche nel circondario questo accade e sono pochi in zona per esempio gli amministratori di professione che appartengono all'Anaci la più grande associazioni di amministratori di condomini. Mario Borgioli amministra il suo condominio nel comune di Vinci. Di lavoro fa altro, il programmatore, ma presenta regolarmente il 770 e si consiglia con un commercialista per tutte le pratiche. «Dopo tre unità immobiliari - spiega Borgioli - bisogna eleggere un capocondominio, non importa che questa figura sia iscritta all'albo professionale. Ma il lavoro è impegnativo e non è facile mettere sempre d'accordo tutti. Molti lo fanno anche come seconda occupazione».
Secondo alcune stime fatte da operatori del settore nel circondario Empolese Valdelsa potrebbero essere oltre duemila quelli che non hanno presentato questo modello. Con una percentuale, quella di quasi il 47% appunto, che va oltre la media nazionale. I numeri. I codici fiscali che sono stati rilasciati in provincia di Firenze sono 29.203, le denunce presentate solo 15.509. Il gap è di 13.694. Nel circondario Empolese Valdelsa si stima che siano all'incirca tremila quelli che presentano la dichiarazione dei redditi per questo tipo di attività, il modello 770 appunto.
Il resto della Toscana. La maglia nera in Toscana spetta alla provincia di Arezzo (col 64% di evasione) e dietro segue Massa e Carrara (51,8%). Seguono poi ancora: Pisa (51,7%), Livorno (50,3), Grosseto (49,8), Siena (49,4), Prato (46,7) e Lucca (43,3). E infine Pistoia con il 43%, decisamente la provincia più virtuosa in quedsto ambito fiscale.
Il modello. Il 770 è obbligatorio ed è quel modello con il quale i datori di lavoro dichiarano le ritenute Irpef fatte durante l'anno a dipendenti, collaboratori e simili. Quindi non sono tenuti a presentarlo soltanto gli amministratori di condominio, ma questa categoria è una di quelle dove è maggiore il numero di omissioni. A fronte di un milione di edifici condominiali a livello nazionale contraddistinti da un codice fiscale, nel 2009 sono stati presentati poco meno di 600mila modelli 770. Questa differenza, non si traduce automaticamente in evasione fiscale, ma è l'indice di una grave anomalia. Secondo la legge in vigore, i casi in cui il condominio può fare a meno del 770 sono limitati e non tali da giustificare il 40% e passa di inadempienze.
Questione di evasione? Ma quanta evasione fiscale effettiva può esserci nell'attività di amministrare un condominio? Non è detto che l'omissione del 770 equivalga in tutti i casi ad un'evasione. Ci può essere un amministratore che fa eseguire dei lavori per conto del condominio senza chiedere la fattura. Oppure i lavori sono regolarmente fatturati, ma l'amministratore si è dimenticato di effettuate la ritenuta o di presentare la modulistica fiscale. Si deve anche riconoscere che la percentuale di coloro che hanno rispettato gli adempimenti è aumentata nel corso degli ultimi anni. In quattro anni, a livello nazionale, le presentazioni dei modelli 770 sono passate dal 44 al 57%, un miglioramento che è superiore al 10%. E' anche vero che l'incremento può essere dovuto all'introduzione del 4% sulle fatture per lavori e forniture, a cui gli amministratori di condomini sono obbligati, dichiarandolo, a partire dal 2007. Un effetto, peraltro, che sembra esaurito negli ultimi due anni.
Fai da te. Molto condomini sono gestiti da una persona che cura un unico immobile, probabilmente quello in cui abita. Anche nel circondario questo accade e sono pochi in zona per esempio gli amministratori di professione che appartengono all'Anaci la più grande associazioni di amministratori di condomini. Mario Borgioli amministra il suo condominio nel comune di Vinci. Di lavoro fa altro, il programmatore, ma presenta regolarmente il 770 e si consiglia con un commercialista per tutte le pratiche. «Dopo tre unità immobiliari - spiega Borgioli - bisogna eleggere un capocondominio, non importa che questa figura sia iscritta all'albo professionale. Ma il lavoro è impegnativo e non è facile mettere sempre d'accordo tutti. Molti lo fanno anche come seconda occupazione».
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