Gioco
Sono di proprietà dell’amministrazione comunale ma in un recinto poco sicuro
Centinaia di blocchi di pietra serena abbandonati all'archivio storico
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Un particolare delle vecchie pietre2 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. Centinaia di vecchie pietre di pregio in mezzo all'erba alta e in un luogo dove sarebbe abbastanza facile anche portarle via perché la recinzione è aperta da un lato. Si trovano dietro l'archivio storico in via Evangelista Torricelli, in zona Carraia, e sono di proprietà dell'amministrazione comunale. La denuncia per le pietre arriva dal consigliere comunale del Pdl Alessandro Borgherini.
«Su un terreno che è in uso all'amminitrazione comunale - spiega il consigliere - sono state accatastate in malo modo centinaia di pietre, che sembrerebbero essere quelle tolte dal centro storico e da piazza Farinata degli Uberti quando, qualche anno fa, si è provveduto alla sostituzione di molte pietre nella stessa piazza di Empoli». «Questa zona è in completo stato di abbandono e la vegetazione ricopre completamente tutte le pietre accatastate che rimangono comunque visibili nonostante l'erba altissima - spiega ancora Borgherini - la recinzione del fondo è completamente aperta su un lato, tanto che il sottoscritto è potuto in modo indisturbato entrare a fare alcune foto, in parte anche su lato della strada».
«Il fondo - va avanti ancora - è totalmente accessibile da terzi, anche con mezzi idonei al carico e scarico delle pietre, senza alcun controllo o apposita recinzione per sicurezza e garanzia che le pietre non siano alla mercè di chiunque passi». Per questo il Pdl ha deciso di presentare un'interrogazione per garantire «da un lato che il fondo sia opportunamente ripulito e messo in sicurezza - sostiene il consigliere - ed inoltre che se quelle pietre sono effettivamente quelle storiche di piazza dei Leoni e del centro storico, siano collocate in modo da essere messe in sicurezza dal furto, dal degrado e da eventuali ingressi impropri nel fondo, oltre che siano opportunamente tutelate come previsto dalla legge e dai protocolli della Sovrintendenza per i beni culturali».
«Su un terreno che è in uso all'amminitrazione comunale - spiega il consigliere - sono state accatastate in malo modo centinaia di pietre, che sembrerebbero essere quelle tolte dal centro storico e da piazza Farinata degli Uberti quando, qualche anno fa, si è provveduto alla sostituzione di molte pietre nella stessa piazza di Empoli». «Questa zona è in completo stato di abbandono e la vegetazione ricopre completamente tutte le pietre accatastate che rimangono comunque visibili nonostante l'erba altissima - spiega ancora Borgherini - la recinzione del fondo è completamente aperta su un lato, tanto che il sottoscritto è potuto in modo indisturbato entrare a fare alcune foto, in parte anche su lato della strada».
«Il fondo - va avanti ancora - è totalmente accessibile da terzi, anche con mezzi idonei al carico e scarico delle pietre, senza alcun controllo o apposita recinzione per sicurezza e garanzia che le pietre non siano alla mercè di chiunque passi». Per questo il Pdl ha deciso di presentare un'interrogazione per garantire «da un lato che il fondo sia opportunamente ripulito e messo in sicurezza - sostiene il consigliere - ed inoltre che se quelle pietre sono effettivamente quelle storiche di piazza dei Leoni e del centro storico, siano collocate in modo da essere messe in sicurezza dal furto, dal degrado e da eventuali ingressi impropri nel fondo, oltre che siano opportunamente tutelate come previsto dalla legge e dai protocolli della Sovrintendenza per i beni culturali».
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