La manifestazione
Piscina, quello che non va
Marco Pagli
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La piscina comunale Chiude troppo presto, servizi igienici sporchi
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EMPOLI. Con l'estate che ormai ha concluso il suo rodaggio e si appresta ad entrare nel vivo, la piscina comunale di Empoli è sempre più presa d'assalto da sportivi, apprendisti nuotatori e semplici cittadini in cerca di una rinfrescata. Così riemergono problemi vecchi e nuovi e anche le polemiche montano. Problemi e polemiche che vengono sollevate da un gruppo di assidui frequentatori della piscina, i quali si fanno portatori di quello che definiscono un malumore generale legato al sovraffollamento e al ridotto periodo di apertura delle vasche all'aperto, alla condizione precaria dei servizi igienici esterni e all'abbandono di alcuni spazi che potrebbero essere meglio utilizzati, come quelli sotto le gradinate. «Innanzitutto ci sono problemi di sovraffolamento nei periodi di primavera e autunno nelle vasche interne - spiegano - perché la piscina esterna ha un periodo di apertura troppo ridotto. Secondo noi manca la volontà di sfruttarla fino in fondo visto che anche quest'anno è stata aperta l'1 giugno e chiuderà il 10 settembre, quando in altri comuni, come ad esempio Pontedera, la piscina comunale all'aperto è utilizzabile da metà maggio fino alla fine del mese di settembre». Ma forse una soluzione potrebbe essere trovata. Una soluzione, però, che in tempi di vacche magre come questi sembra troppo onerosa. «La questione dell'apertura si potrebbe risolvere alla radice se l'amministrazione comunale decidesse una volta per tutte di predisporre una copertura che permetterebbe di sfruttare le vasche per tutto l'anno. Sono anni che lo chiediamo, ma ci viene continuamente risposto che non ci sono soldi. Anche se intanto è stato fatto un investimento per la costruzione delle gradinate e dei servizi fuori, che vengono utilizzati solo per tre mesi». E proprio a proposito di queste nuove strutture gli utenti lamentano una situazione di precarietà ed abbandono. «Dal momento che i soldi mancano - proseguono - almeno che ci si impegni a salvaguardare quelli che sono già stati spesi per costruire le gradinate esterne e i locali sottostanti. Tanto per cominciare ci sono degli spazi sotto la tribuna che sono tenuti vuoti e utilizzati come magazzino. Questi locali potrebbero benissimo essere usati come spogliatoi per gli utenti della piscina esterna che ogni volta sono costretti a fare il giro dell'impianto per fare una doccia o cambiarsi. In questa area l'unica cosa accessibile sono i servizi igienici che, essendo tenuti aperti solo tre mesi l'anno, mancano della adeguata manutenzione e sono spesso sporchi e maleodoranti». Sulle questioni poste da alcuni utenti della piscina Mauro Dei, presidente di Acquatempra che è la società che gestisce l'impianto comunale, chiarisce alcuni punti. «Per quanto riguarda l'apertura delle vasche all'aperto - spiega - devo dire che la piscina era pronta già il 10 maggio, ma fino a giugno ci sono state le gare di nuoto e il meeting di pallanuoto ed era impossibile aprire al pubblico. Mentre, se il tempo lo permetterà potremo decidere di tenere aperto qualche settimana in più nel mese di settembre. Sulla questione dei locali sotto le gradinate ribadisco che quelli non possono diventare spogliatoi, per questi c'è già uno spazio abbastanza grande all'interno». Mentre sulla condizione dei servizi igienici il presidente di Acquatempra assicura: «Mi accerterò immediatamente del loro stato e se necessario provvederò alla loro pulizia e alla manutenzione».
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