Il dolore
Baby calciatori, disappunti e polemiche
Anche il Comune di Certaldo prende posizione: mai più questi errori Mentre a Montelupo il Pdl critica il sindaco per l'attacco al club
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CERTALDO. Dopo l'amministrazione comunale di Montelupo Fiorentino, anche quello di Certaldo prende posizione sulla vicenda della cosiddetta "tratta" dei baby calciatori che ha visto coinvolta anche la società di calcio certaldese. L'amministrazione valdelsana si esprime in maniera più cauta ma non senza nascondere amarezza e disappunto. «L'amministrazione - dice l'assessore Francesco Betti - non era a conoscenza di quanto stava accadendo, e non poteva saperlo perché tutto rientrava nell'ambito dell'autonomia decisionale e gestionale della associazione sportiva. Siamo però convinti che quanto accaduto non era corretto e non deve ripetersi. Va detto che abbiamo constatato in modo chiaro il turbamento e il sincero dispiacere dei dirigenti dell'associazione sportiva certaldese e siamo certi che da parte loro c'è la volontà di non commettere più questi errori. In attesa che tutto si concluda e che si possano fare con serenità delle valutazioni, riteniamo di poter dire che anche il Comune cercherà di vigilare con le associazioni per far sì che nello sport giovanile certi meccanismi, purtroppo diffusi su larga scala, non si ripetano in ambito locale». E sulla dura presa di posizione del Comune di Montelupo che ha minacciato di rivedere il contratto per la gestione dello stadio, interviene il consigliere Pdl Daniele Bagnai. Bagnai esprime rammarico ma sottolinea che la natura delle responsabilità della società sportiva «andrebbe meglio chiarita prima di esprimere giudizi decisi di colpevolezza da cui far scaturire conseguenze di natura extrasportiva». «Ritengo - aggiunge - di dover dissentire da valutazioni che sembrano trasformare gli amministratori in giudici ancor più severi della stessa giustizia sportiva, arrivando a valutare, a mio avviso impropriamente, se sussistano gli estremi per revocare l'appalto della gestione degli impianti sportivi, di cui il Montelupo beneficia in forza di gara regolarmente vinta. Se finora si ritiene che il Montelupo abbia regolarmente ottemperato alle obbligazioni contrattuali, l'episodio non può essere assunto a pretesto per porre in essere misure sanzionatorie. Vorremmo fosse chiaro che non difendiamo il Montelupo sull'episodio, intendiamo prendere le distanze da reazioni che paiono comminare giudizi sanzionatori al cospetto della collettività, rischiando di voler attribuire il marchio d'infamia a un club sportivo». Infine Bagnai rinnova stima e amicizia al dott. Sebastiano Tofani, uno dei sanzionati dalla giustizia sportiva.
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