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Empoli

La tecnologia è nano anche per le protesi

La tecnologia è nano anche per le protesi

Presto innovazioni per curare i denti, lo studio parte da Empoli

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EMPOLI. Nuove applicazioni mediche delle nanotecnologie. Importanti novità sono emerse in occasione degli incontri di lavoro che si sono tenutiall'Agenzia per lo sviluppo di Empoli nell'ambito del progetto europeo "Nano4m - Nanotechnology for Market", che vede coinvolti 12 partners provenienti dalle regioni della Renania Settentrionale-Vestfalia in Germania, Lorena in Francia, Asturia in Spagna e dalla Toscana con il Circondario Empolese Valdelsa e l'Agenzia per lo sviluppo. Il progetto si inserisce nell'ambito do un programma comunitario iniziato a ottobre 2008 e che terminerà a settembre 2011.

In particolare nel meeting di Empoli l'attenzione è stata focalizzata sul settore dell'applicazione delle nanotecnologie in medicina ("Health - Biocidal Nanocarriers"), dove le stesse sembrano poter giocare un ruolo chiave nel vicinissimo futuro. L'iniziativa "Nano4m" è riuscita a collegare diversi centri di ricerca e trasferimento tecnologico delle quattro regioni europee, con il fine di migliorare le strategie e la costruzione di reti per la progettazione delle nanotecnologie per il mercato, in particolare per i segmenti di mercato relativi alla salute, l'energia e la sicurezza/difesa. Alcuni esperti internazionali hanno accettato di partecipare all'incontro per discutere specifici aspetti applicativi della ricerca, che sono stati preventivamente individuati come punti chiave per arrivare a uno sfruttamento industriale delle applicazioni nanotecnologiche selezionate. Sono stati formati quattro gruppi di esperti: uno si è occupato di protesi dentarie, il secondo di nanovettori biocidi, un altro di energia fotovoltaica e uno di blindature trasparenti. Ogni gruppo ha analizzato, per ogni tema, le possibilità di ricerca attualmente disponibili, nonché processi e possibilità di commercializzazione. Gli esperti hanno dibattuto sui differenti tipi di difficoltà pratiche, che vanno dai problemi nelle fasi di test biologici a quelli di passaggio alla produzione dalla scala di laboratorio a quella industriale, a problemi prettamente medici, così come quelli legati alle politiche di mercato.

Sono stati scandagliati i vari aspetti da valutare prima di iniziare le lunghe e costose serie di test in vivo, le strade da percorrere per ottenere finanziamenti atti a sostenere i test dei nanomateriali in vivo e su animali, ma si è dibattuto anche circa le certezze sui requisiti che i prodotti nanotecnologici devono avere prima di entrare nella fase dei test pre-clinici. Tra gli argomenti presi in considerazione, gli sviluppi legislativi europei regolanti la produzione di nanomateriali e delle nanopolveri, la valutazione del rapporto benefici/rischi.

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