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Il presidente dell'Avis lancia l'sos sangue: servono più donazioni
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EMPOLI. Arriva l'emergenza sangue: a lanciare l'allarme è Sergio Antonini, presidente dell'Avis. I consumi di sangue sul territorio dell'Asl sono infatti cresciuti del 10% nel 2009 rispetto al 2008 e questo aumento si è confermato anche nei primi sei mesi del 2010. «A preoccupare - spiega Antonini - sono soprattutto questo mese e agosto. Il numero delle donazioni è minore rispetto alle necessità e nei mesi estivi si registra un'ulteriore diminuzione. Il motivo è semplice: la maggior parte delle persone raggiunge le mete estive e si "dimentica" di recarsi nei centri trasfusionali. Nell'anno 2007 si sono registrati 7.359 donatori di sangue, nel 2008 erano invece 7.674 con un incremento, quindi del 4,2%. I donatori hanno poi raggiunto nel 2009 il numero di 7.967 con un incremento del 3,8% rispetto all'anno precedente. Nel 2010, invece, l'incremento è stato soltanto dell'1%. Il trend che si evidenzia è, quindi, quello dell'importante aumento dei consumi rispetto all'aumento molto più ridotto delle donazioni. Nei mesi fra gennaio e maggio 2010 sono state, infatti, effettuate 3991 trasfusioni fra sangue, plasma e piastrine; le trasfusioni nel primo semestre del 2009 sono state, invece, 3620. Sono oltre 370 le richieste in più di sangue: il fabbisogno è aumentato di almeno il 10%. «I motivi di questo aumento - spiega Antonini, presidente dell'associazione Avis - va cercato nell'aumento degli interventi complessi presso gli ospedali e le strutture sanitarie del territorio coperto dall'Asl 11». «Sicuramente positiva è la possibilità di eseguire interventi sempre più difficili - continua Sergio Antonini - crescono così le possibilità di guarigione dei malati. E' necessaria però una maggiore sensibilizzazione della popolazione verso l'emergenza sangue. Se ci pensiamo bene, su 180 mila abitanti nel circondario dell'Empolese-valdelsa, solo l'1% si reca a donare il sangue». E' necessario perciò, soprattutto d'estate, effettuare donazioni di sangue, per poter garantire, o almeno avvicinarsi, all'autosufficienza locale e regionale. La richiesta di sangue e di emocomponenti è in continuo aumento e per poter garantire l'autosufficienza in Toscana, si devono superare le 240 mila donazioni annue. Inoltre la distribuzione deve essere omogenea in tutti i periodi dell'anno; la raccolta dovrebbe essere costante durante l'anno per garantire un approvigionamento continuo e non creare periodi d'emergenza e periodi d'eccedenza. L'autosufficienza va inoltre osservata non a livello locale, ma a livello regionale e nazionale. Il centro trasfusionale dell'Asl 11 rappresenta, infatti, un nodo fondamentale nella rete del sistema delle donazioni. «Non si riesce mai ad arrivare ad una vera e propria autosufficienza - conclude il presidente dell'Avis Antonini - le associazioni dispongono di pochi mezzi e le spese sono purtroppo superiori alle possibilità. Potenzialmente ci potrebbero essere molte più donazioni, ma spesso non è facile neppure portare avanti le campagne di sensibilizzazione: anche l'informazione purtroppo costa». Tra l'altro nei giorni scorsi è stata firmata la convenzione sulle attività di donazioni di sangue tra Asl 11 e associazioni di donatori. La firma rafforza il rapporto di collaborazione vissuto sempre all'insegna della massima disponibilità tra azienda sanitaria e associazioni di volontariato impegnate nella donazione come Avis, Croce Rossa, Fratres, Pubbliche assistenze.
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