Il Tirreno

Empoli

Raffica di sanzioni anche per i supermercati

Dai panifici alle gelaterie: i risultati delle ispezioni settore per settore

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 EMPOLI. Capelli nei piatti, cucine sporche, strutture vecchie e cadenti. Ma a finire sui verbali dei tecnici dell'Asl non sono state solo le infrazioni più evidenti all'igiene alimentare. Spesso le irregolarità più rischiose per la salute dei clienti sono quelle che non si riescono a vedere a occhio nudo o a sentire con gusto e olfatto. Quelle che riguardano, ad esempio, il mal funzionamento di strutture come forni o frigoriferi e la conseguente cattiva conservazione dei cibi. Oppure la mancanza di rintracciabilità e di etichettatura dei prodotti. O ancora la non attuazione dei piani di autocontrollo.  In questi casi per scovare le violazioni scendono in campo tecnologie e perizia degli operatori sanitari che ogni anno controllano centinaia di aziende del comparto alimentare. A guardare il rapporto 2009 la maggior parte delle multe sono state comminate alle piccole attività, ma nel libro nero sono finiti anche supermercati e mense.  A balzare all'occhio, comunque, sono i dati relativi a bar, ristoranti e pizzerie: su 46 ispezioni effettuate in quelli del circondario le multe sono state 46. Anche se in diversi casi è stata rilevata più di una violazione, gli esercizi pubblici trovati fuori norma sono stati più della metà di quelli controllati.  Ma c'è da stare poco tranquilli anche se guardiamo a quanto emerso dai controlli sulla grande distribuzione: nei 20 supermercati passati a setaccio cono state riscontrate 15 irregolarità. Le stesse emerse dalle 55 ispezioni fatte nei depositi alimentari all'ingrosso. Mentre due soli verbali nei 29 stabilimenti di imbottigliamento di acqua esaminati. Ben 21 le multe fatte nei 24 panifici e biscottifici della zona.  Nei laboratori di macelleria e pescheria 53 controlli e 19 sanzioni. Un po' meglio a pasticcerie e gelaterie (9 irregolarità su 29 controlli), gastronomie, rosticcerie, aziende di catering e kebab (7 multe su 34 ispezioni) e ai negozi di alimentari (6 sanzioni su 22). Nelle mense scolastiche, ospedaliere e aziendali, 35 controlli e 7 verbali.  Riguardo alle tipologie di irregolarità, più della metà hanno riguardato il piano di autocontrollo basato sui principi haccp, che testa le condizioni igieniche di locali e alimenti e la loro conservazione: 76 sulle 150 totali. Mentre 36 multe sono state effettuate perché mancava o non era stata aggiornata la Dia. E ancora 24 sanzioni sono state comminate per la non rintracciabilità dei prodotti e 3 per la mancata etichettatura. In 6 casi le violazioni hanno riguardato la scarsa formazione degli addetti. Le ultime 5 multe scattate per irregolarità amministrative. (m.p.)

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