Attenzione
Igiene e decoro
Quando il paese fu vietato a capre e mucche
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FUCECCHIO. I lattai arrivavano quasi sempre dalla via del Concaio, passavano per via Raimonda, via dei Cani, Porta Bernarda e Su' Fossi. Qualcuno andava anche più su. Si presentava in piazza Maggiore e in Sant'Andrea. "Donne c'è il lattaio". I ragazzi erano contenti matti. E toccavano capre e mucche. Figurarsi quel che accadeva nei giorni dell'esposizione circondariale del bestiame, quando c'era anche la corsa dei cavalli. I ragazzi s'insinuavano tra gambe di uomini e di animali. Ma il 25 maggio 1882, sindaco Emilio Foggini, il consiglio comunale, su proposta di Torello Pacchi, prende una decisione che sconcerta i ragazzi e le loro famiglie. Dice, Pacchi: "L'abuso di condurre nell'interno del paese le mucche e le capre da latte è causa di continui lamenti da parte di coloro ai quali interessa l'igiene e il decoro del paese. Gli spacciatori di latte fanno le vendite nelle prime ore del mattino e sull'imbrunire della sera, vagando per il paese e producendovi non poche immondizie nelle strade principali. Tali inconvenienti fanno vergogna a un paese civile e sono un'onta alla pubblica igiene". Il consigliere Torello Benvenuti non è d'accordo. Sostiene: "La proibizione danneggerebbe oltre che i venditori anche il paese che, da epoca immemorabile e conforme alla pratica di città di maggiore importanza, usufruisce del beneficio d'acquistare il latte al proprio domicilio". Ma è voce isolata, quella di Benvenuti. Il consiglio delibera: "E' assolutamente vietato, in qualunque ora del giorno, di condurre e fare stazionare nell'interno del paese, le bestie destinate a dare il latte al pubblico smercio". Inutili le proteste dei lattai. Chi vuole il latte se lo vada a prendere in campagna. O i lattai si muniscano di recipienti da poter portare per le strade del paese. Ma vuoi mettere il latte appena munto. Tra le altre cose, i ragazzi ebbero un divertimento in meno. Non riuscivano a capire che male potessero fare mucche e capre. Uno chiese a sua madre il perché e lei rispose secca: "Dice che insudiciano". R.C.
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