Il Tirreno

Empoli

Mezz'ora di sosta per il caffè

Luciano Gianfranceschi
La pedonalizzazione di piazza Montanelli è al centro di una polemica tra Comune e negozianti
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La pedonalizzazione di piazza Montanelli è al centro di una polemica tra Comune e negozianti

È la proposta dei commercianti per piazza Montanelli

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 FUCECCHIO. «Siamo favorevoli alla riqualificazione del centro, ma a quella data fateci arrivare vivi, operativi. Invece piazza Montanelli chiusa ora, a chi giova?». È stato il commento ricorrente dei negozianti del Centro commerciale naturale - dunque oltre alla piazza principale della città anche via Sauro, corso Matteotti, piazza Amendola, via Checchi e dintorni -, intervenuti all'assemblea pubblica, svoltasi all'oratorio parrocchiale in via Carducci.  Il giovane portavoce, Simone Borghi, ha toni pacati. Cerca il confronto, più che lo scontro; e guarda al consiglio comunale aperto in programma lunedì: «Parlerà il presidente, Leonardo Innocenti - anticipa - che sta mettendo a punto un documento scritto per il sindaco Claudio Toni e per l'assessore di riferimento Massimo Talini. Chiederemo un provvedimento più graduale di chiusura in piazza Montanelli, riaprendo in una fascia oraria un corridoio sul lato carabinieri, e in uno spazio parallelo a via Nelli la sosta per le automobili per un quarto d'ora o mezz'ora. Giusto il tempo per prendere un caffè o il giornale, per fare colazione o andare in farmacia, o in qualsiasi altro negozio».  Poi continua: «La chiusura totale andrà bene allorché il centro avrà tutte le strade rifatte, e dunque una nuova attrattiva per il cittadino. Che invece attualmente è sfasato, perché manca la segnaletica adeguata per indirizzare le auto nel nuovo parcheggio in via D'Acquisto. Davanti al quale, in via Cairoli sono le ruspe al lavoro. Perché tutta questa frenesia? Sono dieci anni che sopportiamo, e ci tengo a precisare che non siamo organizzati da nessuna situazione politica, ma soltanto dal lavoro».  Concetti condivisi al bar Nuovo e al bar Centrale, dove i clienti - scoraggiati dalla possibilità di sostare - si sono rarefatti. E così per l'edicolante Trillò. Tutti ribadiscono che la sperimentazione della chiusura nel fine settimana, in corso da mesi, era negativa in termini di minori incassi.  Riprende, Borghi: «Così sembra impossibile andare avanti. Invece una fase di riapertura e di sosta ci consentirebbe di valutare se è il caso di rimanere e mantenere l'attività e gli affari. Mentre chi non crede nel progetto del Comune avrà comunque tempo di vendere, ma non svendere, oppure spostarsi in altra zona. Noi tutti dobbiamo programmarci a uno stato delle cose certificato, e non a un malumore che non ha senso soltanto perché è un cambiamento. Saranno i numeri a determinare se il provvedimento dovrà essere rivisto. Per questo - conclude - chiediamo di essere ascoltati e che le nostre richieste vengano esaudite: fino a che non sarà finita l'opera di restyling, fino a quando non ci sarà un'attrattiva per i cittadini che verranno in un luogo accogliente, anziché in un luogo dove c'è ancora il cantiere, la pedonalizzazione non si capisce».  Se ne parlerà lunedì, in un consiglio comunale concesso dal sindaco Toni proprio nell'ottica di un confronto diretto con i commercianti. Appuntamento alle 21.30 in municipio.

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