Proteste
Stop all'emorragia di posti di lavoro
Francesco Turchi
Ma i contratti a tempo indeterminato sono sempre meno
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EMPOLI. Forse non si può parlare di rirpresina. Ma un'inversione di tendenza c'è, o almeno l'emorragia di posti di lavoro si è fermata, anche grazie all'ampio ricorso da parte delle aziende ai contratti a tempo determinato: flessibilità è la parola d'ordine e il posto fisso ormai ce l'ha un nuovo lavoratore su cinque.
È quanto emerge dai dati dell'Osservatorio integrato sul mercato del lavoro nel circondario: «Questi numeri - sottolinea il delegato del Circondario Giovanni Occhipinti - testimoniano che il nostro sistema produttivo vuole stare in piedi, nonostante le scelte sbagliate del governo. Il 2009 è stato un anno interlocutorio, in cui il calo si è arrestato. Vediamo cosa succede». A confronto il 2009 col 2008, ma c'è spazio anche i numeri dei primi mesi del 2010. Intanto una nota preoccupante: negli ultimi due anni l'età media degli avviamenti è cresciuta: la fascia 30-40 anni è rimasta più in meno la stessa, a cavallo del 30%.
Gli under 30 sono scesi dal 38% al 35%: un'emorragia assorbita dalla fascia 40-60 anni, passata dal 26% al 29%. Tornando ai dati più recenti, il numero degli avviamenti, sommando i centri per l'impiego di Empoli e Castelfiorentino, è in leggerissimo aumento: nel gennaio/aprile 2009 furono 8.650, nello stesso periodo di quest'anno sono stati 8.668. Le novità riguardano i tipi di contratto: crollano quelli a progetto (-38,6%) e a tempo indeterminato (-22,3%); in salita tirocini (+40%), interinale (+9,7%), intermittente (a chiamata) col +4,9% e tempo determinato (+11,7%). Le aziende assumono, ma in base alle esigenze del breve periodo: il tempo indeterminato è visto come un peso sulle spalle dell'azienda, che considera gli altri contratti, tempo determinato in testa, come autentici salvagente.
Restand in tema di avviamenti, nel 2010 buone notizie per manufatturiero, che ha fatto registrare un +30%, sanità e assistenza sociale (+31%) e trasporto e magazzinaggio (+36%). Crollano le famiglie e convivenze come datori di lavoro (-68%), male le costruzioni (-24%). Per le cessazioni dei contratti a tempo indeterminati, si è scesi dai 2.265 dei primi 4 mesi del 2009 ai 1.377 dello stesso periodo del 2010. In calo anche il flusso degli iscritti ai centri per l'impiego (disoccupati, inoccupati o occupati con reddito basso): dai 3.157 nel primo semestre del 2009 ai 2.369 tra gennaio e giugno del 2010: -25%.
Lo stock degli iscritti è in crescita. Nei primi sei mesi del 2009 erano 15.273 coloro che avevano dichiarato l'immediata disponibilità al lavoro; il popolo degli iscritti ai Centri è salito a 17.542 (13.058 a Empoli e 4.484 a Castelfiorentino). Flusso degli iscritti nelle liste di mobilità: da gennaio registrate 821 new-entry contro le 1.011 dell'anno scorso (-19%). Lo stock è passato da 2.186 a 2.900 (2.110 a Empoli, 790 a Castello): molti degli iscritti alle liste di mobilità lavorano con contratti a termine, ma la cancellazione è prevista al momento della scadenza dei termini o della sottoscrizione di un altro contratto a tempo indeterminato. Per quanto riguarda la cassa integrazione in deroga, lo stock è di 2.014, quelle ancora attive sono 924.
È quanto emerge dai dati dell'Osservatorio integrato sul mercato del lavoro nel circondario: «Questi numeri - sottolinea il delegato del Circondario Giovanni Occhipinti - testimoniano che il nostro sistema produttivo vuole stare in piedi, nonostante le scelte sbagliate del governo. Il 2009 è stato un anno interlocutorio, in cui il calo si è arrestato. Vediamo cosa succede». A confronto il 2009 col 2008, ma c'è spazio anche i numeri dei primi mesi del 2010. Intanto una nota preoccupante: negli ultimi due anni l'età media degli avviamenti è cresciuta: la fascia 30-40 anni è rimasta più in meno la stessa, a cavallo del 30%.
Gli under 30 sono scesi dal 38% al 35%: un'emorragia assorbita dalla fascia 40-60 anni, passata dal 26% al 29%. Tornando ai dati più recenti, il numero degli avviamenti, sommando i centri per l'impiego di Empoli e Castelfiorentino, è in leggerissimo aumento: nel gennaio/aprile 2009 furono 8.650, nello stesso periodo di quest'anno sono stati 8.668. Le novità riguardano i tipi di contratto: crollano quelli a progetto (-38,6%) e a tempo indeterminato (-22,3%); in salita tirocini (+40%), interinale (+9,7%), intermittente (a chiamata) col +4,9% e tempo determinato (+11,7%). Le aziende assumono, ma in base alle esigenze del breve periodo: il tempo indeterminato è visto come un peso sulle spalle dell'azienda, che considera gli altri contratti, tempo determinato in testa, come autentici salvagente.
Restand in tema di avviamenti, nel 2010 buone notizie per manufatturiero, che ha fatto registrare un +30%, sanità e assistenza sociale (+31%) e trasporto e magazzinaggio (+36%). Crollano le famiglie e convivenze come datori di lavoro (-68%), male le costruzioni (-24%). Per le cessazioni dei contratti a tempo indeterminati, si è scesi dai 2.265 dei primi 4 mesi del 2009 ai 1.377 dello stesso periodo del 2010. In calo anche il flusso degli iscritti ai centri per l'impiego (disoccupati, inoccupati o occupati con reddito basso): dai 3.157 nel primo semestre del 2009 ai 2.369 tra gennaio e giugno del 2010: -25%.
Lo stock degli iscritti è in crescita. Nei primi sei mesi del 2009 erano 15.273 coloro che avevano dichiarato l'immediata disponibilità al lavoro; il popolo degli iscritti ai Centri è salito a 17.542 (13.058 a Empoli e 4.484 a Castelfiorentino). Flusso degli iscritti nelle liste di mobilità: da gennaio registrate 821 new-entry contro le 1.011 dell'anno scorso (-19%). Lo stock è passato da 2.186 a 2.900 (2.110 a Empoli, 790 a Castello): molti degli iscritti alle liste di mobilità lavorano con contratti a termine, ma la cancellazione è prevista al momento della scadenza dei termini o della sottoscrizione di un altro contratto a tempo indeterminato. Per quanto riguarda la cassa integrazione in deroga, lo stock è di 2.014, quelle ancora attive sono 924.
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