Il dolore
Temperature basse e ombrello sempre aperto: addio al maggio più piovoso dal 1991
Pioggia record nel circondario
Filippo Cioni
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Pioggia record nel mese di maggio 2 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. Maledetta primavera. Quella vera tutti la vogliono, la aspettano ma lei fa la timida e si fa vedere a sprazzi. A maggio è stata un vero e proprio miraggio. Un mese che non scorderemo tanto facilmente, visto che è stato il più piovoso dal 1991. A confermarlo il centro metereologico Lamma di Firenze. Nei primi quindici giorni di maggio sui territori delle province toscane sono caduti mediamente 132 millimetri di acqua, il 109,3% in più rispetto alla media storica del periodo. Insomma, temperature più basse della media e ombrello sempre aperto. Un mese "horribilis", come ci è stato confermato anche dalla stazione meteorologica "Meteolink" di Montelupo Fiorentino, che raccoglie i dati nella nostra area. In pratica nel mese di maggio è piovuto quasi sempre, alcuni giorni siamo stati sommersi da veri e propri acquazzoni. Il 2 di maggio, per esempio, sono caduti dal cielo 20,85 millimetri di pioggia, anche se il record si è registrato due giorni dopo: 22,8 millimetri. La situazione non è migliorata col passare delle ore, al contrario. Dall'11 al 15 di maggio, per esempio, non c'è stato alcun raggio di sole. Prima una lenta pioggia fastidiosa poi, il 15, un temporale che ha rovesciato al suolo più di 18 millimetri. Il 19 è andata anche peggio, perché siamo saliti a quota 21. In totale, dal 1 del mese al giorno 19 secondo Meteolink, siamo stati bagnati da 130,5 millimetri di acqua. Un valore che forse non sorprenderebbe se fossimo in inverno. Un maggio da dimenticare insomma e, inevitabilmente, da confrontare con gli anni passati. A maggio 2009 non piovve quasi mai (solo 6,6 millimetri dal primo al 31 del mese), nel 2008 nel periodo preso in considerazione quest'anno (1-19 maggio) i millimetri a cadere furono 108. Meno piovoso anche il 2007: dal primo al 31 maggio 46,5 millimetri di acqua. La speranza, adesso, è che il sole uscito in questi ultimi giorni sia di buon auspicio. Che allontani lo spettro del maltempo, giustificato dal Lamma «nella posizione anomala dell'anticiclone delle Azzorre».
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