Italia
LA STANZA DELLA MEMORIA
Cosimo I volle la bandita di caccia a Cerreto
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CERRETO GUIDI. Il provvedimento più significativo, che istituisce la bandita di caccia di Cerreto Guidi, è del 1549. La volontà di conservare il più possibile la selvaggina a esclusivo vantaggio di Cosimo I è testimoniata dal bando che vieta espressamente di «tòrre o guastare nessuna quantità d'huova d'anatre selvatiche o d'altra sorte di uccelli, così d'acqua come di terra, che sono o saranno nelli loro nidi nel lago di Fucecchio e sue circustantie, in quello di Cerreto Guidi o in qualunque altro lago simile...». Questo bando rappresenta una vera e propria rivoluzione nella regolamentazione della caccia in Toscana. Con il primo consolidarsi dello Stato assoluto, s'afferma il divieto di caccia a certi tipi di selvaggina o con determinati strumenti, e la chiusura permanente dei boschi o terreni incolti favorevoli per la caccia, trasformati in autentiche riserve. Quello del 7 novembre 1549 è stato soltanto il primo di una serie di altri bandi che ebbero per oggetto lo stesso argomento e ha condizionato in maniera determinante il territorio di Cerreto Guidi. L'approvazione di una legge certamente non significava che venisse automaticamente rispettata, anzi, proprio la reiterazione dei bandi, sembra rispondere alla necessità di far rispettare la legislazione vigente. P.S.
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