Sicurezza
Piangrande, finito l'acquedotto al via gli allacci
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La presentazione del nuovo lavoro3 MINUTI DI LETTURA
CERTALDO. Sei chilometri di rete idrica, tra rinnovata e completamente nuova, viaggia sottoterra, già funzionante, partendo Montebello e arrivando fino al Piangrande; e da lunedì, gli utenti interessati potranno avviare le procedure per richiedere l'allaccio. Si tratta del più grande investimento nell'estensione dell'acquedotto comunale realizzato a Certaldo negli ultimi venti anni, un investimento di 850.000 euro in area extraurbana, possibile grazie alla sinergia tra Comune (380.000 euro), Acque spa (250.000 euro) e aziende - principalmente agriturismi e aziende agricole - interessate all'investimento. Si tratta di 20 unità che hanno contribuito, con quote diverse, per 220.000 euro totali.
«Si tratta di un intervento tanto importante quanto particolare - ha spiegato il vicepresidente di Acque spa, Vassili Campatelli - perché se Acque lo avesse dovuto realizzare solo con le risorse che dalla tariffa della bolletta vengono destinate agli investimenti, un intervento del genere, in un'area scarsamente abitata, viste le tante esigenze di tutti i 57 Comuni cui dobbiamo rispondere, non sarebbe stato ancora possibile. Invece, grazie all'intervento del Comune ed alla fondamentale compartecipazione dei privati interessati dall'intervento, lo si è potuto realizzare in questi tempi». Firmata la convenzione nel settembre del 2007, espletate poi le pratiche necessarie, i lavori sono partiti poco più di un anno fa, e oggi l'opera può dirsi conclusa.
«Questa conduttura parte da località Casotti, in via Toscana, ed arriva all'impianto di sollevamento di Montebello, due stazioni già esistenti che sono state potenziate e una conduttura interamente rinnovata con tubazioni in ghisa sferoidale - hanno spiegato l'ingegner Roberto Cecchini ed il geometra Massimo Cavini, di Acque Spa - da qui le condutture nuove proseguono verso località Belvedere, dove si dividono andando da un lato verso il Piangrande vero e proprio ed avvicinandosi a San Martino a Maiano, dove verrà realizzato un deposito per quando l'impianto funzionerà a regime, dall'altro verso località Fattoria Montebrincioli - Benintendi. Un ulteriore ramo, in località Faille, è stato invece realizzato, e alcuni utenti sono già allacciati, collegandosi alla rete urbana».
Un intervento tanto importante quanto inusuale, ha voluto sottolineare il sindaco Andrea Campinoti: «Se ci preoccupassimo di avere un ritorno di immagine dagli investimenti, non faremo di certo acquedotti in campagna, perché i soldi investiti sottoterra non si vedono, e perché queste aree non sono e non saranno densamente abitate - ha detto il sindaco - ma siamo certi che questo investimento sia molto importante per lo sviluppo del paese, perché portare qui l'acqua vuol dire dare possibilità di crescita ad aziende agricole ed agrituristiche, che infatti già si stanno muovendo in questa direzione, e perché lo sviluppo delle infrastrutture, anche in futuro, sarà possibile sempre di più solo se pubblico e privato andranno nella stessa direzione. Per questo l'acquedotto del Piangrande è un esempio positivo».
«Si tratta di un intervento tanto importante quanto particolare - ha spiegato il vicepresidente di Acque spa, Vassili Campatelli - perché se Acque lo avesse dovuto realizzare solo con le risorse che dalla tariffa della bolletta vengono destinate agli investimenti, un intervento del genere, in un'area scarsamente abitata, viste le tante esigenze di tutti i 57 Comuni cui dobbiamo rispondere, non sarebbe stato ancora possibile. Invece, grazie all'intervento del Comune ed alla fondamentale compartecipazione dei privati interessati dall'intervento, lo si è potuto realizzare in questi tempi». Firmata la convenzione nel settembre del 2007, espletate poi le pratiche necessarie, i lavori sono partiti poco più di un anno fa, e oggi l'opera può dirsi conclusa.
«Questa conduttura parte da località Casotti, in via Toscana, ed arriva all'impianto di sollevamento di Montebello, due stazioni già esistenti che sono state potenziate e una conduttura interamente rinnovata con tubazioni in ghisa sferoidale - hanno spiegato l'ingegner Roberto Cecchini ed il geometra Massimo Cavini, di Acque Spa - da qui le condutture nuove proseguono verso località Belvedere, dove si dividono andando da un lato verso il Piangrande vero e proprio ed avvicinandosi a San Martino a Maiano, dove verrà realizzato un deposito per quando l'impianto funzionerà a regime, dall'altro verso località Fattoria Montebrincioli - Benintendi. Un ulteriore ramo, in località Faille, è stato invece realizzato, e alcuni utenti sono già allacciati, collegandosi alla rete urbana».
Un intervento tanto importante quanto inusuale, ha voluto sottolineare il sindaco Andrea Campinoti: «Se ci preoccupassimo di avere un ritorno di immagine dagli investimenti, non faremo di certo acquedotti in campagna, perché i soldi investiti sottoterra non si vedono, e perché queste aree non sono e non saranno densamente abitate - ha detto il sindaco - ma siamo certi che questo investimento sia molto importante per lo sviluppo del paese, perché portare qui l'acqua vuol dire dare possibilità di crescita ad aziende agricole ed agrituristiche, che infatti già si stanno muovendo in questa direzione, e perché lo sviluppo delle infrastrutture, anche in futuro, sarà possibile sempre di più solo se pubblico e privato andranno nella stessa direzione. Per questo l'acquedotto del Piangrande è un esempio positivo».
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