Il Tirreno

Empoli

Il convoglio successivo diretto in Valdelsa aveva una sola carrozza: «Trattati come bestie»

Treno soppresso, pendolari in rivolta

Una foto scattata da un pendolare sul treno coi passeggeri stipati
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Una foto scattata da un pendolare sul treno coi passeggeri stipati

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 EMPOLI. Caos nella serata di ieri alla stazione ferroviaria di Empoli, sulla linea per Siena. Il treno che sarebbe dovuto partire da Empoli alle 18.40, infatti, che viene preso da molti pendolari che abitano in Valdelsa e fanno ritorno a casa, è stato soppresso. Mentre il convoglio successivo, quello delle 19.08, che solitamente è un modello Minuetto a tre vagoni, è stato cambiato ed è arrivato con una sola carrozza.  Inevitabile la ressa che si è creata subito sulla banchina e la conseguente corsa per cercare di salire sul treno. Il convoglio, peraltro, è partito con diversi minuti di ritardo dal momento che il controllore è stato costretto a far scendere molti passeggeri perché il treno era troppo pieno e in quelle condizioni non sarebbe potuto partire. Passeggeri che, dopo aver perso due convogli, hanno dovuto aspettare il terzo in programma più di mezz'ora dopo. «E' una vergogna - attacca Andrea Pini, del comitato dei pendolari della Valdelsa - dopo aver soppresso un treno nell'ora di punta in cui decine e decine di persone fanno ritorno a casa dal lavoro, invece di mandare una vettura più grande nell'orario successivo, è stato mandato un vero e proprio carro bestiame. I disagi ci sono stati sia per chi è salito, che ha dovuto fare un viaggio infernale, sia per chi è rimasto a terra, costretto ad aspettare altri quaranta minuti». M.P.

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