Sicurezza
Rissa sfiorata per il crocifisso
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Polemica in consiglio per il crocifisso Scontro in consiglio comunale tra il socialista Soriani e Bruni (Pdl) soltanto l'intervento della polizia municipale riporta la calma
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CERRETO GUIDI. A chi si aspettava uno dei soliti consigli comunali noiosi, un paio di consiglieri di Cerreto hanno scombinato letteralmente la visione delle cose. Nel corso dell'ultima seduta una discussione dai toni piuttosto accesi ha fatto tremare i vetri delle finestre. Motivo del contendere la vicenda del crocifisso che alcuni mesi fa è stato tolto dalla sala consiliare. Il Pdl aveva presentato un'interrogazione in cui veniva richiesto l'inventario delle suppellettili di proprietà dell'amministrazione. I toni si sono improvvisamente alzati: da una parte il centrodestra, polemico per la scelta di togliere il crocifisso e dall'altra la maggioranza che difende il proprio operato. «Tutto nella norma - commenta il capogruppo del Pdl Maurizio Bruni, uno dei protagonisti della vicenda - alle volte i toni possono essere accesi, ma fa parte del gioco: l'intenzione è quella di confrontarsi, mai di scendere sul piano personale». La maggioranza ha tuttavia fatto quadrato ed il primo a sentirsi chiamato in causa ed a rispondere, sempre per le rime, è stato il consigliere Andrea Soriani, in quota ai socialisti. «In consiglio si tende sempre a esagerare - dice Soriani - è vero che sono volate parole grosse, ma tutto sommato sono cose che ci possono stare. Questa volta abbiamo passato un po' i limiti, ma alla fine tutto si è ricomposto». Da una prima battutaccia i due consiglieri opposti sono passati ad un colorito diverbio che è andato avanti per alcuni minuti. «Noi toscani siamo sanguigni - ha commentato una signora che era presente ad assistere al consiglio - in parte è sembrato di tornare indietro di qualche decennio, quando due parti avverse si prendevano per i capelli su questioni di principio». La discussione è stata condita da un focoso gesticolare e da toni alti. Ad un certo punto si è sfiorata anche la rissa, ma è stata soltanto questione di un attimo. Sono prontamente intervenuti anche i vigili che erano in sala per la registrazione del consiglio, ma in breve è tornata la calma. Nessun rancore da parte di entrambi i consiglieri, che si sono trovati protagonisti di questa spettacolare scena nel parlamento locale di via Vittorio Veneto. «Ci siamo incontrati anche stamani - sorride Soriani - tutto come sempre, ci conosciamo da tempo».
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