La manifestazione
Una statua per San Radice
Marco Fani
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A destra il pubblico di Botteghe nelle due foto più piccole i contradaioli di Borgonovo e il sindaco di Fucecchio Toni a colloquio con il mossiere Masala sotto gli occhi del dirigente del commissariato di Empoli Di Domenico. In basso la corsa e sotto alcuni contradaioli di Botteghe contestano Masala dopo una falsa partenza Il presidente: «Dedicato a Iva Moroni e capitan Chiti»
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FUCECCHIO. Dopo il Tris d'oro qualcuno pensò di dedicargli una statua. A questo punto potrebbe non bastare, visto che il presidente Giuseppe Radice è riuscito nell'impresa di fare poker, portando nuovamente San Pierino sul tetto di Fucecchio. «È la vittoria più bella - racconta - visto che non partivamo con i favori del pronostico. Ma Virginio Zedde era il fantino più adatto per montare Melantò de Aighenta, che tra l'altro aveva allenato e conosceva molto bene». Una vittoria arrivata in extremis, ma con un vantaggio netto sulle concorrenti. «La rimonta che è riuscito ad effettuare Virginio - continua - è stata incredibile. Quando ho visto che il cavallo iniziava a galoppare ho capito che il cencio sarebbe stato nostro». Un successo dedicato ad una storica contradaiola come Iva Moroni, scomparsa alla vigilia del Palio per i postumi di un incidente. «La sua morte ci ha addolorato - racconta Radice - Iva era una presenza importante in contrada. Mi piace poi ricordare mia suocera Maria Domenica Sica, scomparsa un anno fa, che nonostante la malattia è sempre stata presente alle cene delle vittorie. E poi un in bocca al lupo a Massimo Vitali». Dopo il trionfo in Buca a San Pierino è stata organizzata una cena, ma la festa è proseguita alla Limonaia, «È stata una festa bellissima - racconta il numero uno arancioblù - alla cena allestita in piazza Fratelli Cervi è arrivato un numero incredibile di persone. Poi la festa è proseguita per le strade di Fucecchio, con Virginio che è rimasto tutta la notte con noi». Ora si pensa alla cena della vittoria. «Tempo permettendo - conferma Radice - la festa sarà programmata tra due settimane. E non mancheranno sicuramente delle belle sorprese. Ringrazio il nostro capitano Gianluca Chiti e tutto lo staff della contrada per il grande lavoro effettuato in questi mesi. Per preparare un Palio, infatti, occorre lavorare tutto l'anno». Grande gioia anche per il capitano Chiti. «Avevo una motivazione personale - conclude - che non posso rivelare, ma che è stato determinante per la vittoria. Dedico il cencio al nostro paese e ai ragazzi della stalla».
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