Il Tirreno

Empoli

Il fantino: «Decisiva la gestione della batteria»

La gioia di Virginio Zedde «Per sempre nel mio cuore»

2 MINUTI DI LETTURA





 FUCECCHIO. «Porterò per sempre nel mio cuore questo cencio e la contrada di San Pierino». Il giorno dopo il trionfo in Buca con Melantò de Aighenta, Virginio Zedde è al settimo cielo. Nella sua mente tornano a splendere i momenti che hanno caratterizzato la finalissima. «Avevo già allenato Melantò - racconta - e il feeling con il cavallo è stato determinante. Non avevamo il mezzosangue più forte del lotto, visto che sulla carta sia Cappiano, sia Porta Bernarda potevano vantare un potenziale più forte del nostro, ma la gestione della batteria è stata determinante».  Virginio Zedde ha concluso al secondo posto, per poi dare tutto nella finale. «Ero molto concentrato - prosegue - addirittura prima del via ho interpretato una chiamata del mossiere come chiamata al canape della nostra contrada. Nella finale sono partito un po' indietro, ma metro dopo metro ho capito che potevamo farcela. Nel secondo giro il cavallo ha iniziato a galoppare e abbiamo finito letteralmente in trionfo».  Virginio Zedde è stato portato in spalla fuori dalla Buca dai contradaioli e la festa è proseguita tutta la notte in piazza Fratelli Cervi. «In passato avevo già avuto contatti con la dirigenza arancioblù - conclude - ma poi non si erano create le condizioni per montare. Sono orgoglioso di aver ripagato la fiducia di tutti. Di questi giorni ho apprezzato il calore della gente e il fatto che la dirigenza mi abbia messo a mio agio». M.F.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa