Italia
Bonfiglioli e Soldaini
Quei due antifascisti dimenticati
Riccardo Cardellicchio
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FUCECCHIO. Due nomi seguiti da poche notizie. Per Giuseppe Soldaini, quattro righe. Per Giacomo Bonfiglioli, neanche una intera. Di Giacomo Bonfiglioli, trovo, in una pubblicazione locale, la notizia che avrebbe meritato maggiore attenzione. Nasce il 25 luglio 1915, operaio, espatria nel 1931, cioè quando ha soltanto sedici anni. Forse in cerca di fortuna, d'un lavoro, d'un futuro migliore. Non è dato sapere dove va. Si suppone in Francia. Si sa, invece, che è in Spagna a combattere contro Franco. Fa parte della Dodicesima Brigata. E cade in combattimento. Però, mancano luogo, giorno, mese e anno. Nessuno che lo citi. Nessuno che lo ricordi. Ulteriori accertamenti, mi portano soltanto a stabilire che era nato a Massarella da Luigi, sarto, e Giuditta Guidi. Giuseppe Soldaini, invece, ha una citazione, seppure breve, nei "Quaderni dell'Anppia", l'associazione dei perseguitati politici al tempo del fascismo. Nato il 7 marzo 1901, calzolaio, socialista, emigra nel 1923. Probabilmente per allontanarsi dalla violenza crescente dei fascisti. Viene iscritto in "Rubrica di Frontiera" per attività antifascista in Francia e in Spagna. Nel 1938, milita nelle formazioni antifranchiste in Spagna. Nel febbraio 1940 rimpatria. Ma è personaggio conosciuto per poter passare inosservato. E' arrestato e condannato a 3 anni di confino a Ventotene. Il 24 maggio 1941, il confino gli viene tramutato in ammonizione. Di lui, riesco a sapere qualcosa di più. Il 27 gennaio 1942 si sposa, a Fucecchio, dov'è tornato, con Pia Buglioni, e ha una figlia - Berta - il 28 febbraio 1943, sposata con Roberto Mazzei. Non può gioire con moglie e parenti perché si trova in prigione a Firenze, sempre per motivi politici. E' grande amico di partito Sandro Pertini, futuro capo dello Stato. Il 17 ottobre 1960 le muore la moglie. Le sopravvive due anni. Anche lui muore d'ottobre, il giorno 12. Aveva anche una sorella, Metella, sposata a Raimondo Lorenzelli. Giacomo Bonfiglioli e Giuseppe Soldaini. Due figure degne d'essere tolte dall'oblio.
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