Il Tirreno

Empoli

Muore dopo lo scontro tra bici e auto

L’ospedale di Careggi
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L’ospedale di Careggi

La donna aveva riportato una frattura cranica: inutile il ricovero a Careggi l'incidente riaccende le polemiche sulla pericolosità di via Sanminiatese

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 FUCECCHIO. Iva Moroni non ce l'ha fatta. La 72enne di San Pierino, coinvolta in un incidente avvenuto venerdì a San Pierino, è morta la scorsa notte all'ospedale di Careggi dove era stata portata in condizioni disperate con l'elisoccorso Pegaso.  Intorno alle 13.30 dell'altro ieri, Iva Moroni stava percorrendo la via Sanminiatese in sella alla sua bici, in direzione Fucecchio. Proprio all'altezza del ponte di San Pierino, la bici dell'anziana si è scontrata con una Nissan Micra, alla cui guida c'era B.N. un diciottenne di Pontedera. Secondo alcune testimonianze i due mezzi stavano procedendo nella stessa direzione: resta da capire la dinamica che ha portato allo scontro. Il compito di ricostruire l'accaduto è affidato alla polizia municipale di Fucecchio, che ha effettuato i rilievi.  Le condizioni della donna erano apparse subito molto gravi ai soccorritori, con il medico che aveva chiesto l'intervento dell'elisoccorso Pegaso, atterrato pochi minuti dopo in piazza Moro a Fucecchio. La donna aveva riportato numerosi traumi e una frattura cranica, che si è rivelata fatale. Trasportata all'ospedale di Careggi, è morta poche ore più tardi.  La notizia della morte di Iva, che viveva da sola a San Pierino, si è sparsa rapidamente ieri mattina in paese, dove la donna era molto conosciuta come assidua frequentatrice della contrada arancioblù: «Veniva sempre alle cene - ricorda il presidente Giuseppe Radice - e partecipava alle nostre iniziative. Questa brutta notizia ha portato un velo di tristezza sulla vigilia del Palio». La data dei funerali non è ancora stata decisa dalla famiglia.  Con l'incidente costato la vita a Iva Moroni, torna d'attualità il tema della pericolosità della via Sanminiatese, già teatro in passato di altri gravi scontri: un problema che dovrebbe essere risolto dal nuovo ponte sull'Arno, la cui realizzazione si è trasformata - complici infinite vicissitudini burocratiche - in una telenovela che va avanti ormai da tredici anni. F.T.

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