Gioco
LAVVENTO DEI LORENA
La decadenza dovuta ai costi di manutenzione
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VINCI. Dopo il 1738, con l'avvento dei Lorena, verranno nominati nuovi funzionari addetti alla salvaguardia e al mantenimento della riserva di caccia granducale; è di questo periodo l'istituzione del Ministro del Barco, organo interpellato per ogni taglio di bosco da effettuarsi all'interno della bandita. Il lento decadimento che conoscerà il "muro" in questo periodo è riconducibile agli altissimi costi di manutenzione delle opere murarie, costi non più sostenibili in quest'epoca sia per ragioni economiche, ma anche e soprattutto per ragioni politiche; il cedere pian piano la Fattoria di Artimino, la Fattoria di Ponte a Cappiano e quella delle Ginestre, l'abbandono graduale della Riserva e dei boschi in essa contenuti, sono segni del tempo: il Granducato va sempre più verso quella che sarà la "sovranità illuminata", di Pietro Leopoldo prima e dei suoi successori poi. Dal 13 luglio 1772 il Barco Reale non sarà più bandita; il 15 maggio 1775 subirà la stessa sorte il "Barchetto della Pineta"; nel 1792 veniva venduta la fattoria granducale di Artimino, mentre 4 anni prima era stata venduta quella di Cappiano. L'opera di apertura verso una nuova forma di sfruttamento del territorio e nuove istanze economiche messa in campo dalla dinastia austriaca era completata. Per la Toscana, si era aperta una nuova stagione. P.S.
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