Il Tirreno

Empoli

La Cna vuole più risorse a sostegno delle imprese: «I Comuni taglino su spesa corrente e partecipate»

Tasse e burocrazia stroncano gli artigiani 151 aziende in meno rispetto a un anno fa

Francesco Turchi
Rispetto a un anno fa nel circondario sono presenti 145 attività in meno
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Rispetto a un anno fa nel circondario sono presenti 145 attività in meno

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 EMPOLI. Centocinquantuno imprese artigiane in meno rispetto a un anno fa (-2,7%). La crisi economica presenta un conto salato al circondario. Cna ne prende atto e cerca la strada per la riscossa, puntando sulla collaborazione con quelle amministrazioni comunali, che in qualche modo, almeno finora, non hanno supportato a dovere le imprese. Anzi, con un mix micidiale di tariffe e burocrazia hanno ulteriormente complicato la vita agli artigiani. E allora ecco la ricetta: i Comuni devono risparmiare sulla spesa corrente, tagliare i costi delle società partecipate e utilizzare quei soldi per sostenere le imprese.  I dati. I numeri sono impietosi. La Cna del circondario ha messo a confronto il primo trimestre del 2009 con quello di quest'anno. Il saldo tra nuove iscrizioni e cessazioni relativo al numero complessivo di imprese presenti nel circondario è negativo praticamente ovunque, fatta eccezione per Capraia e Limite, dove si registra un +12 aziende, che equivale a un aumento del 2%, Montelupo (+1%) e Montespertoli, che con 6 imprese in più rispetto all'anno precedente fa segnare un +0,5%. Stabile Cerreto. Per quanto riguarda in particolare le imprese artigiane, in totale nel circondario sono 151 in meno rispetto allo scorso anno, con Capraia e Limite, Gambassi e Montelupo che fanno segnare un saldo lievemente positivo e tutti gli altri invece che sono in "rosso", con una punta del -5% fatta segnare da Castelfiorentino; ma anche Gambassi, Montespertoli (-4%) ed Empoli (-3,5%) non se la passano meglio. Ma al di là dei numeri nudi e crudi, preoccupa anche il peso delle aziende che hanno chiuso: hanno cessato l'attività alcune imprese che avevano un forte impatto occupazionale sul territorio, mentre tra le new-entry non ci sono realtà altrettanto importanti.  I motivi. Tutto questo non dipende soltanto dalla crisi economica. I Comuni - secondo Cna - non hanno fatto abbastanza: «Le imprese - esordisce Fabrizio Donzelli, presidente dell'Area Empolese Valdelsa - sono il motore del territorio. Gli enti pubblici dovrebbero essere degli alleati e invece troppo spesso ci complicano ulteriormente la vita».  Ed ecco in che modo: «Le aziende hanno sempre maggiori difficoltà a interfacciarsi con gli enti: ormai, tanto per fare un esempio, per usufruire di certi servizi possiamo parliamo soltanto coi call center. I Comuni dovrebbero accoglierci a braccia aperte e invece gli uffici - spesso - anziché agevolare l'imprenditore, sembrano più propensi a creare ulteriori problemi. In che modo? Troppe pratiche, troppa burocrazia. Che quasi sempre significano più spese». Nel mirino anche la Tia: «C'è bisogno di una riflessione sulle tariffe dei servizi. Le imprese devono fare i conti con troppi balzelli che aumentano costantemente: la tariffa sui rifiuti su tutte».  La ricetta. L'associazione propone una serie di proposte a sostegno dell'economia locale. «Tra queste c'è la richiesta di condividere iniziative volte a introdurre modifiche al Patto di stabilità, da accompagnarsi alla riduzione della spesa corrente della pubblica amministrazione di almeno l'1% annuo e all'impegno a reinvestire le risorse, così recuperate, a sostegno alle imprese». Per Donzelli è «essenziale anche il taglio dei costi delle partecipazioni pubbliche nelle società di servizio e di scopo, attraverso accorpamenti, riduzioni dei cda e dei compensi».  Gli incontri. Nell'arco di un mese Cna incontrerà tutti i sindaci del circondario, per fare il punto sulla crisi e cercare la strada giusta per il rilancio dell'economia: «Faremo anche il punto sul Piano energia in base al quale, entro il 2012, l'attuale produzione regionale energetica da fonti rinnovabili dovrà essere aumentata di 50 volte, arrivando a 150 Mw». Negli incontri si parlerà anche di semplificazione amministrativa, ricorso alle procedure negoziate per l'affidamento di lavori pubblici sotto la soglia di rilevanza comunitaria, di miglioramento dell'efficienza e l'ammodernamento attraverso l'uso di nuove tecnologie negli uffici pubblici, di riforma del sistema dei servizi e di riduzione dei tempi di realizzazione delle opere pubbliche.

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