Il Tirreno

Empoli

Gruppo di ragazzini delle medie Baccio da Montelupo entra di sera nell’istituto e manda l’impianto elettrico in corto circuito

Danni alla scuola, venti studenti sospesi

L’istituto comprensivo Baccio da Montelupo in via Caverni
◗
L’istituto comprensivo Baccio da Montelupo in via Caverni

L'assessore Rovai: un fatto grave ma non chiamiamoli né bulli né vandali

3 MINUTI DI LETTURA





 MONTELUPO. Spintonando l'unica porta non collegata al sistema di allarme sono entrati nella scuola chiusa, di sera, per giocare in palestra. Poi il giorno successivo ci sono tornati, come se avessero trovato un nuovo parco giochi. Finché uno di loro ha rotto un interruttore della luce, che ha innescato un corto circuito che ha mandato in tilt l'impianto elettrico mettendo tutti in fuga.  È successo tra la sera di venerdì 7 e il giorno successivo nell'istituto comprensivo Baccio da Montelupo. Protagonisti una ventina di studenti - maschi e femmine - della scuola media. Sono stati loro stessi, chi prima chi dopo, a confessare a casa ai genitori la domenica e il lunedì mattina a scuola agli insegnanti e alla preside Gloria Bernardi quello che avevano fatto. Alcuni si erano limitati a usare il campo da basket nel parco, altri erano entrati dentro la palestra della scuola utilizzando gli attrezzi disponibili per la ginnastica mentre alcuni si sono introdotti nella mensa dove sono stati sottratti gelati ed è stato rotto l'interruttore che ha spento il frigo nel quale si sono sciolti gelati e yogurt.  I venti alunni saranno sospesi, per uno o più giorni a seconda del diverso tipo di comportamento tenuto durante le incursioni serali. Le famiglie dovranno pagare i danni (circa 500 euro). Un provvedimento severo, che sarà accompagnato da un incontro, in programma giovedì prossimo nella scuola, tra la dirigente scolastica, i genitori e gli assessori Luca Rovai e Marzio Cresci.  «È inutile rilevare - ha commentato l'assessore Rovai - che si tratta di un fatto grave, che tuttavia non vogliamo stigmatizzare in astratto come un fatto di bullismo o, peggio, di vandalismo. Intendiamo affrontare il problema per quello che è. Si tratta di qualcosa di sbagliato che va corretto, ma, fatte ferme le condanne e i provvedimenti, deve essere compreso e capito innanzitutto dai ragazzi e quindi da tutta la collettività. È necessario affermare con forza che, ciò che la collettività subisce, è la collettività stessa che lo ripaga. Quello che appartiene alla comunità deve essere conservato e migliorato da tutti».  L'incontro di giovedì con i genitori può diventare quindi un momento di riflessione condivisa di più ampio respiro. «Nessuno - aggiunge Rovai - può fino in fondo esimersi da sentirsi addosso la responsabilità. Non solo i diretti interessati, ma anche i genitori, la scuola e l'amministrazione. Non è, questo, un modo per spalmare a caso le responsabilità, ma l'invito a procedere con determinazione e prudenza per il miglioramento delle relazioni sociali e per far crescere il senso di responsabilità nei confronti dei beni della collettività. Non si tratta, ci tengo a sottolinearlo dopo aver parlato con la scuola, di fatti che gettano un allarme su un istituto, il Baccio da Montelupo, che sta formando in maniera egregia i ragazzi fornendogli elementi straordinari per la loro crescita intellettuale. Prendiamo a pretesto un evento per aprire una riflessione più ampia. È compito degli adulti aiutare i ragazzi a capire la gravità di azioni come queste affinché venga interrotto il circolo vizioso delle reciproche accuse sulle responsabilità».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa